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“Tutta colpa dei non vaccinati”. La ridicola ricerca (pubblicata PubMed) sui malori improvvisi. Follia!

Pubblicato il 27/11/2022 17:40 - Aggiornato il 27/11/2022 17:50

Tra le varie assurdità portate all’attenzione del pubblico da “La Scienza“, quella che andremo ad illustrarvi è certamente tra le più eclatanti. Un articolo pubblicato dal dott. Raymond D. Palmer su PubMed, la piattaforma del NIH che raccoglie innumerevoli lavori scientifici di vario genere, spiegherebbe come la causa degli effetti collaterali post vaccino anti-Covid sia da attribuirsi allo stress causato dai movimenti no vax a chi si sottopone all’inoculazione dei sieri. Tanto basterebbe per archiviare il tutto con una grossa e grassa risata, se non fosse che l’articolo ha suscitato parecchio scalpore in tutto il mondo visto che, al netto della sua palese assurdità, è stato comunque pubblicato su una piattaforma ufficiale parlando in nome de “La Scienza”. Ebbene, per usare una parola che non ci piace particolarmente, facendo un po’ di fact-checking scopriamo che puoi letteralmente sostenere scientificamente qualsiasi cosa, non importa quante baggianate tu stia scrivendo. E puoi farlo sotto la bandiera di una rivista peer-reviewed, dunque puoi farlo in nome della scienza, o meglio de La Scienza, appunto.
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L’articolo che prenderemo in esame è intitolato “Covid 19 vaccini e l’errata interpretazione degli effetti collaterali percepiti chiarezza sulla sicurezza dei vaccini“, pubblicato nell’ultimo numero trimestrale della rivista peer-reviewed BioMedicine di Taipei. L’articolo è nel formato di una revisione della letteratura, in cui l’autore, Raymond D. Palmer, pone le seguenti argomentazioni:
– Il sentimento no vax è ai massimi storici
– Anche gli eventi avversi riportati dopo la vaccinazione sono ai massimi storici
– Lo stress mentale può causare sintomi che rispecchiano gli eventi avversi post-vaccinazione (ischemia miocardica, costrizione dell’arteria renale, palpitazioni, tachicardia)
– Uno studio condotto dall’OMS non ha rilevato alcun nesso di causalità tra gli eventi avversi cardiaci post-vaccinazione e i vaccini stessi
– Forse gli effetti collaterali sono in realtà causati dalla propaganda no vax che induce lo stress.
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Dunque, Palmer cita un singolo studio condotto dall’OMS a sostegno di questa affermazione secondo cui gli eventi avversi post-vaccinazione non sono causalmente collegati ai vaccini. Peccato che gli autori abbiano esaminato solo i dati di VigiBase, per un periodo di un mese tra dicembre 2020 e gennaio 2021, concludendo che i vaccini erano stati somministrati prevalentemente agli anziani e alle persone con comorbilità, coorti che avevano maggiori probabilità di sperimentare eventi simili a reazioni avverse, quindi non è stato possibile determinare se i sintomi avversi fossero indotti dal vaccino o fossero semplicemente dovuti all’età e alle comorbilità. A parte il fatto che, secondo la logica degli autori, quasi tutti i decessi per Covid non potrebbero nemmeno essere collegati in modo causale al Covid, ma in questo caso gli autori non hanno affermato che la causalità non può essere provata; hanno semplicemente affermato l’ovvio, ovvero che era necessario svolgere ulteriori ricerche.
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Sfruttando la debole presunzione che i vaccini Covid non siano la causa degli eventi avversi post-vaccinazione, cosa che richiederebbe di ignorare completamente un’immensa mole di letteratura che dimostra i collegamenti causali e spiega i meccanismi alla base degli stessi, Palmer ipotizza che il movimento no vax stia causando la maggioranza degli effetti collaterali. In altre parole, se ti senti stressato, sei più incline a reazioni negative. Ora, ammesso e non concesso che questa cosa possa anche soltanto essere plausibile, la ‘disinformazione’ dei no vax può davvero essere l’unica fonte di stress vissuta al momento della vaccinazione? Senza pensarci troppo, Palmer ha probabilmente tralasciato altre possibili fonti di stress quali: politiche coercitive di vaccinazione; censura medica; perdita di fiducia nella risposta del governo e della sanità pubblica; lockdown; campagne di terrore mediatiche; separazione dei nuclei familiari; costante copertura mediatica delle nuove varianti e della minaccia del Long Covid. Soltanto per citarne alcune.
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Ma chi è questo Raymond D. Palmer?

Apparentemente Palmer sarebbe il Chief Science Officer di Full Spectrum Biologics, un P/L con sede nella città di Perth, WA. Il sito Full Spectrum Biologics ha l’aspetto di un sito fittizio, con una pessima grafica, solo una homepage e una pagina di contatto con un modulo anonimo, senza alcuna informazione precisa su chi sia il suo entourage e che tipo di lavoro svolga. Non ci sono informazioni sulla posizione della sede o sui contatti diretti. Inoltre L’account Twitter di Palmer ha accumulato soltanto 45 follower dal 2013. Una cosa a dir poco anomala per un Chief Science Officer. Il sito nella sua biografia è un sito anti-invecchiamentoScienceOfAging.life , altrettanto pacchiano ma con qualche pagina in più, il cui scopo sembra essere quello di vendere un corso di qualche tipo. Cliccando sul link appare subito un video di accompagnamento, dove si scopre che in realtà sta sollecitando donazioni per sperimentazioni umane programmate per iniziare nel 2023
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Sperimentazione su esseri umane finalizzate a cosa? Il profilo LinkedIn di Palmer (ORA CANCELLATO) potrebbe fornirci un indizio. Il presunto scienziato dichiara di essere un Alchimista dell’mRNA, qualunque cosa voglia dire, come indicato nella sua biografia sulla sua pagina Facebook. Dal punto di vista dell’istruzione, passa dal web design, al settore immobiliare, all’ingegneria elettrica. Poi un corso di astronomia e astrofisica. Palmer sembra essere molto appassionato di astronomiaQuesto è il suo sito di fotografia spaziale e questo è un servizio di Perth Now nella sua mostra personale di fotografia spaziale del 2009. Improvvisamente nel 2019 inizia a seguire corsi online di epigenetica, biochimica, ingegneria genetica e simili, come mostrato nell’immagine sottostante.
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Sembra che sia stato anche Chief Science Officer per una società chiamata Helium 3 Biotech dal 2017 al 2021, di certo un bel balzo per la carriera di un ingegnere elettrico con un post-laurea in astronomia. Caso strano, anche questa società aveva sede a Perth ed è entrata in amministrazione nel novembre 2021. Full Spectrum Biologics è stata registrata nel giugno 2021. Il profilo LinkedIn (CANCELLATO) di Palmer ci raccontava anche anche che parla cinese; è stato membro volontario dell’equipaggio di Sea Shepherd negli ultimi 15 anni e, soprattutto, che il suo principale interesse è Albert Bourla, il CEO di Pfizer. Tra la gestione di un’azienda biotecnologica, la pubblicazione di articoli scientifici, lo studio della genetica e l’equipaggio per Sea Shepherd, Palmer ha trovato il tempo per pubblicare un libro nel 2021 intitolato: “Il kit di strumenti per l’anti-invecchiamento“, con una copertina che sembra essere stata disegnata con Paint. I dettagli della registrazione dei suoi due siti Web sono entrambi protetti da un proxy, il che significa che ha pagato un extra per nascondere i suoi dettagli dietro una società di proxy, al fine di non far vedere i suoi contatti. Entrambi i siti sono ospitati sui server GoDaddy a Singapore. Palmer ha anche un canale YouTube antietà low-fi!
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Insomma, quando La Scienza parla attraverso articoli più o meno ufficiali, validati dalla presunta prestigiosità di certe piattaforme scientifiche, non sempre bisogna prendere tutto quel che viene letto come oro colato. Gli interessi economici purtroppo stanno spesso alla base di articoli pilotati e inverosimili, volti alla manipolazione dell’opinione pubblica, finalizzata al consolidamento di alcune narrazioni distorte che hanno ben altri scopi rispetto alla reale tutela della salute e all’affermazione del metodo scientifico. Nel mondo di Big Pharma queste cose non sono così inusuali, anzi tutt’altro. Peccato che i nostri cari autoproclamati fact-checkers non si occupino mai di simili argomentazioni, preferendo coadiuvare teorie strampalate e di dubbia veridicità, adducendo clamorose arrampicate sugli specchi per giustificare qualsivoglia eresia arrivi dall’establishment politico, economico o farmaceutico. Ora, se un personaggio col background di Raymond D. Palmer ha potuto sostenere e pubblicare su riviste e piattaforme scientifiche una tale sciocchezza priva di ogni fondamento logico, chissà quanti altri presunti “scienziati” si arrogano il diritto ogni giorno di dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato, parlando in nome de La Scienza. Sarebbe bene poter fare un distinguo per poter decidere di chi fidarsi, uno po’ come oggigiorno viene chiesto di fare per i medici non vaccinati dagli stessi che sostengono le strampalate tesi di Palmer & co.

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