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Tasse, a giugno è stangata. Pandemia? Il governo non si ferma: il calendario dei pagamenti

Una valanga di tasse in arrivo. Il fisco è a caccia di 30 miliardi di euro da pescare dalle tasche già vuote degli italiani. Come se la pandemia non ci fosse stata, la macchina delle tasse non si arresta. E a giugno milioni di cittadini e imprese si preparano al salasso. Un vero e proprio calendario horror che inizia il 16 giugno con il versamento dell’Imu che, da qualche anno, non è più dovuta sull’abitazione principale, mentre si paga sulle case di lusso, quindi della categoria catastale A1, A8 e A9. L’esenzione si applica anche alle pertinenze di categoria catastale C2, C6 e C7. In base alle novità del decreto Sostegni, sono esenti dal pagamento della prima rata Imu (il 50% dell’importo totale) anche gli immobili posseduti dai soggetti con una attività con ricavi e compensi non superiori a 10 milioni di euro all’anno e una perdita di fatturato o corrispettivi di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega Il Messaggero, “nessuna proroga per l’Iva in scadenza nel mese di giugno che dovrà essere versata entro il giorno 16, tra gli altri, dai contribuenti con liquidazione periodica dell’imposta su base mensile. Il grande appuntamento mensile da cerchiare in rosso è previsto per il 30 giugno. In programma ci sono i versamenti Irpef e Ires del saldo 2019 e dell’acconto 2020 che dovranno essere effettuati, appunto, entro fine mese oppure entro il 30 luglio, maggiorando gli importi da versare dello 0,40%”. (Continua a leggere dopo la foto)

È tutto per il capitolo tasse? Macché. I contribuenti devono stare ben attenti: si ha infatti un margine di errore del 20%: “Per non incorrere in sanzioni i contribuenti dovranno versare l’80% dell’imposta che effettivamente, alla fine dell’ anno, risulterà dovuta all’erario. Il versamento delle somme dovute può avvenire anche in forma rateale da completarsi, in ogni caso, entro il mese di novembre, maggiorando gli importi rateizzati degli interessi nella misura del 4% annuo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Entro il prossimo 30 giugno scade anche il termine per il versamento del diritto annuale 2019 dovuto alle Camere di commercio. Per quanto riguarda la Tari la situazione è più complessa. “La tassa rifiuti è materia comunale, quindi a seconda della città in cui si è residenti ci potrebbero essere modifiche sull’importo da pagare, rispetto all’anno scorso, o sulle scadenze da rispettare”.

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