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Superbonus, cambia di nuovo tutto: l’annuncio del governo Meloni, ecco tutte le nuove possibilità

Pubblicato il 09/08/2023 09:46 - Aggiornato il 09/08/2023 11:32

Torna il bonus casa e torna a muoversi Poste sul mercato dei crediti a partire da ottobre, con il governo che ha optato per la proroga all’incentivo inserendola nel decreto Omnibus approvato nelle scorse ore in Consiglio dei ministri. Il tutto nonostante il calendario continui a subire modifiche. Meglio, allora, fare un po’ di chiarezza. Come spiegato dal Sole 24 Ore, i termini per effetturare i lavori e i bonifici con il Superbonus al 110% per ville e case sono stati spostati in avanti. Niente da fare, invece, per i condomini. Una notizia, quella relativa alle ristrutturazioni, arrivata di pari passo con l’annuncio da parte di Poste della riapertura degli acquisti da fare a ottobre: le operazioni saranno limitate alle persone fisiche e alle prime cessioni, per un ammontare massimo di 50 mila euro. (Continua a leggere dopo la foto)
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Il termine per i lavori agevolati con il Superbonus è stato spostato dal 30 settembre 2023 alla fine dell’anno, ossia il 31 dicembre. Inalterate le condizioni per poter usufruire delle agevolazioni: alla data del 22 settembre 2022 dovevano essere stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento. Poste, che complessivamente ha acquistato crediti per 10 miliardi di euro, ha annunciato la ripresa degli acquisti a partire da ottobre. (Continua a leggere dopo la foto)

La ripartenza degli acquisti non sarà però, come spiegato dal Sole, generalizzata. Poste ha infatti precisato che si limiterà alle persone fisiche, escludendo quindi automaticamente le aziende. Inoltre ci si limiterà alle prime cessioni e non alle successive. Infine è stato fissato un tetto massimo di 50 mila euro. (Continua a leggere dopo la foto)

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Si tratta di una prima boccata d’ossigeno in attesa che il governo individui una soluzione definitiva e più articolata. I margini di manovra, però, saranno inevitabilmente legati alle decisioni che saranno prese al momento della discussione della prossima legge di Bilancio.

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