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Speranza si dimetta! Vi sfido a firmare la mozione di sfiducia di ItalExit. Chi ha il coraggio?

Il senatore di ItalExit Gianluigi Paragone ha presentato oggi (14 aprile) una mozione individuale di sfiducia nei confronti del ministro della Salute Roberto Speranza. Impossibile chiudere gli occhi e non intervenire incisivamente sulla questione. Chiunque non agisca è complice. Per tale motivazione il senatore ritiene che tutti debbano sentirsi chiamati in causa e lancia l’appello ai suoi colleghi invitandoli a sottoscrivere la mozione da lui presentata. (Continua dopo la foto)

I cittadini italiani meritano trasparenza e competenza e hanno il diritto inviolabile di essere rappresentati da persone che facciano il bene della Nazione (delle famiglie, dei lavoratori, degli imprenditori, degli studenti: di tutti, dal primo all’ultimo, senza tralasciare nessuno). L’Italia non accetta invece che elementi come Speranza, attaccati alla poltrona e che fanno i propri personali interessi, continuino ad andare avanti.

Di seguito riportiamo il testo della mozione di sfiducia presentata dal senatore.

Premesso che:

il 28 gennaio 2021 il Ministro della salute, Roberto Speranza, è stato sentito dalla procura di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta sulla pandemia e circa il mancato aggiornamento del Piano pandemico, come persona informata dei fatti;
è notizia recente che la stessa Procura abbia acquisito alcune conversazioni telefoniche scritte, risalenti al maggio 2020, fra Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del comitato tecnico scientifico, aventi ad oggetto il rapporto “An unprecedented challenge – Italy’sfirst response to COVID-19” realizzato da un gruppo di studiosi dell’OMS con sede a Venezia, diretto da Francesco Zambon, incui la gestione della pandemia da parte dell’Italia veniva considerata “improvvisata, caotica e creativa” anche per l’assenza di unadeguato Piano pandemico. In queste conversazioni, i due facevano riferimento a pressioni esercitate sul gruppo di lavoro da parte dello stesso Ranieri Guerra, che era stato direttore generale Prevenzione al Ministero della Sanità tra il 2014 e il 2017 e pertanto responsabile in quegli anni del mancato aggiornamento del documento, affinché il rapporto fosse modificato, e poialla fine ritirato, per evitare imbarazzi al Governo e al Ministero della salute, oltre che alle “scuse profuse al ministro (Speranza n.d.r)” via mail;
nelle medesime conversazioni si faceva riferimento anche al Capo di Gabinetto del Ministro della salute, Zaccardi, che avrebbe chiesto di non conferire rilevanza mediatica al documento. Dopo un incontro fra Guerra e Zaccardi, il primo scriveva infatti a Brusaferro: “Cdg (Capo di Gabinetto) dice di vedere se riusciamo a farlo cadere nel nulla. Se entro lunedì nessuno ne parla vuol farlo morire. Altrimenti lo riprendiamo assieme. Sic”;
ad oggi, nonostante tali dichiarazioni rappresentino un grave imbarazzo per il Ministro della salute, la fiducia nel proprioCapo di Gabinetto sembrerebbe essere rimasta immutata;
Ranieri Guerra risulta indagato dalla Procura di Bergamo per false dichiarazioni in relazione alle pressioni da lui esercitate per la rimozione del rapporto, che aveva negato nell’audizione del novembre 2020, poi smentito dalle testimonianze dei membridel gruppo di lavoro OMS di Venezia;

visto che:

il Ministro Speranza era certamente informato sul mancato aggiornamento del Piano pandemico, come riferito dalProcuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, e non poteva non sapere delle pressioni per la rimozione del rapportodel gruppo di Venezia;
secondo le stime del generale Lunelli, esperto di difesa batteriologica, un Piano pandemico aggiornato avrebbe evitato in Italia almeno 10.000 vittime per Coronavirus;

considerato che:

il suddetto comportamento appare del tutto incompatibile con il ruolo ricoperto

visto l’articolo 94 della Costituzione;
visto l’articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica,
esprime la propria sfiducia al Ministro della salute, Roberto Speranza, e lo impegna a rassegnare immediatamente le proprie dimissioni.” (Continua dopo la foto)

I messaggi svelati dalla redazione di Giletti durante il programma “Non é l’Arena” sono inequivocabili! Le motivazioni per le quali l’Italia è ancora in alto mare nella gestione della situazione pandemica sono inequivocabili. Sanno solo chiudere, secretare e mandare in rovina famiglie, imprese e l’Italia intera. Il ministro Speranza deve dimettersi! Chi chiude ancora gli occhi o in questo caso la penna (non sottoscrivendo la mozione) è connivente!

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