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Viaggi di lusso, spese pazze, corruzione: il Qatargate si allarga, Panzeri era solo la punta dell’iceberg

Pubblicato il 07/03/2023 12:40

“Doni” arrivati dal Marocco, vacanze da 100 mila euro, conti correnti e giri di carte di credito. Ma lo scandalo scoppiato intorno alla figura di Antonio Panzeri e che ha messo in imbarazzo le istituzioni europee rischia di non essere altro che la classica punta dell’iceberg, visto che le indagini stanno continuando a far emergere dettagli sconcertanti. Nel ciclone sono finiti, infatti, anche alcuni esponenti della Commissione Ue, con l’ombudswoman europea Emily O’ Reilly che ha inviato all’esecutivo comunitario una serie di precise domande relative ai viaggi effettuati da un alto funzionario e pagati da un Paese terzo, ancora una volta il Qatar, lo stesso paese del Golfo Persico coinvolto in uno scandalo di corruzione scoppiato alla fine del 2022 e che riguarda alcuni europarlamentari. (Continua a leggere dopo la foto)
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Come riportato da Dagospia, protagonista del caso è il direttore generale Trasporti, l’estone Henrik Hololei, che avrebbe compiuto a spese del Qatar una serie di viaggi nell’emirato, Paese con il quale stava negoziando un accordo aereo. Una vicenda che ha sollevato “legittimi interrogativi su una possibile influenza indebita sul processo decisionale della Ue in questo settore” secondo O’Reilly. (Continua a leggere dopo la foto)

L’ombudswoman ha chiesto a Bruxelles di precisare la procedura con cui ha autorizzato questi viaggi tra il 2015 e il 2021 e di spiegare come intende aggiornare le sue regole. Inoltre, ha preteso di sapere in quali casi le spese relative alle missioni dei commissari e dei funzionari siano state pagate da entità terze dal 2021 in poi. (Continua a leggere dopo la foto)

Una vicenda imbarazzante, visto che ha costretto la Commissione ad ammettere che i viaggi del direttore Hololei erano stati di fatto autorizzati da lui medesimo: “Le nostre linee guida prevedono che eventuali conflitti d’interesse vengano segnalati, anche se non si tratta di un obbligo giuridico”.

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