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“Così non perdi i soldi”, ma è una truffa. Finti call center: ecco cosa fare per non cadere in trappola

Pubblicato il 09/12/2023 22:24 - Aggiornato il 09/12/2023 22:25

Potremmo parlare di una sorta di doppia truffa – una truffa vera e una fittizia – dato il raggiro messo in atto da una donna, che millantava di preservare il conto alle Poste della vittima di turno da una presunta truffa, laddove lei stessa, così, è riuscita a impossessarsi del denaro del malcapitato. Semplicemente fingendosi una operatrice delle Poste Italiane. Un imbroglio in cui è stato facile cascare per un giovane di Cannara, comune della provincia di Perugia, poiché la donna sfruttava proprio il timore di essere vittime di potenziali rischi: la 45enne, originaria della provincia di Napoli, millantava di poter mettere “in salvo” il correntista delle Poste dal pericolo che invero ella stessa stava mettendo in atto. Grazie alla segnalazione del ragazzo, la truffatrice è stata denunciata dai carabinieri in stato di libertà per il reato di truffa aggravata, mentre il suo complice risulta tuttora ricercato. Il giovane perugino è stato tratto in inganno dopo l’invio da una utenza mobile, che risultava (artatamente) essere attestata presso un presunto call-center di Poste Italiane, di un messaggio di alert per sospetta attività fraudolenta. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le modalità del raggiro

Sicché veniva richiesta la compilazione di un modulo. L’invio da parte della vittima del modulo compilato ha, poi, consentito ai truffatori di entrare in possesso dei dati di accesso al suo portale home banking. In seguito, la stessa donna ha contattato telefonicamente il giovane perugino, convincendolo a eseguire un versamento di 1.000 euro, adducendo la motivazione che fosse una procedura necessaria per “proteggere” il denaro e preservarlo da eventuali prelievi dei truffatori. Le indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire i movimenti fatti dal denaro sino a che è stato depositato sul conto corrente in uso ai truffatori. Costoro, peraltro, facevano dapprima transitare i soldi sottratti con l’inganno su una Carta Postepay, a sua volta clonata ai danni di una ragazza della provincia di Salerno, che aveva sporto regolare denuncia. Truffe analoghe si susseguono, da tempo e ovunque, sovente dietro la stessa copertura: appena lo scorso mese di novembre, i carabinieri della Stazione di Cusano Mutri, nel beneventano, a conclusione delle indagini scaturite dalla denuncia presentata da un 46enne del luogo hanno denunciato per truffa una 37enne casertana: come leggiamo sul portale locale Edizionecaserta, la finta operatrice di Poste italiane si era fatta comunicare le generalità dell’uomo, gli estremi della sua carta Bancoposta e il codice cvv, effettuando in più occasioni prelievi sino ai 2.650 euro, prima che il malcapitato, come già altri correntisti, se ne accorgesse e denunciasse la truffa.  (Continua a leggere dopo la foto)
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I consigli di Poste Italiane

Poste Italiane, come detto spesso usate quale copertura da parte dei truffatori, invita alla massima attenzione e, in particolare, consiglia di non fornire mai le credenziali di accesso o i dati delle carte, né i codici segreti, a nessuno: Poste Italiane non li chiede mai, per nessuna finalità e in nessuna modalità, quali e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center, ufficio postale e prevenzione frodi.

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