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Pfizer entra nelle scuole italiane. Il piano per “rieducare” i giovani è da brividi. Eccolo

Pubblicato il 01/10/2023 17:26 - Aggiornato il 02/10/2023 09:39

La notizia ci pare talmente importante, nonché grave quantomeno per chi scrive, che avrebbe meritato una maggiore copertura. Una sola testata, come vedremo, si è occupata della vicenda che riguarda Pfizer, la multinazionale del farmaco che ha aumentato i profitti del 400% coi vaccini contro il Covid-19 e che ora si lancia in una massiccia campagna di propaganda, a partire dalle scuole, che da luogo di apprendimento divengono, così, luogo di indottrinamento (come nei regimi dittatoriali). Biagio Oppi, che risulta essere l’External Communications Director di Pfizer Italia – ma, stando in Italia, potremmo anche dire “responsabile della comunicazione” –, nel corso di una intervista alla agenzia di stampa Italpress ha illustrato l’avvio di un progetto per le scuole contro “le fake news nel mondo della sanità”. Pfizer combatterà la “disinformazione” nelle scuole superiori e nelle università italiane. Ancora nelle parole di Biagio Oppi, il fine ultimo, “al di là di fare debunking, quindi di smentire le notizie operando alla radice”, sarebbe quello di fornire strumenti “per una migliore alfabetizzazione medico-scientifica di studenti e professori”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Quel (poco) che sappiamo

Se tante volte abbiamo, da queste pagine, stigmatizzato la palese acquiescenza, o sottomissione, della grande informazione, appiattitasi sulle posizioni di Big Pharma, l’obiettivo da “formare”, ora, sono anche i futuri giornalisti: lezioni organizzate da Pfizer si svolgeranno anche “nei corsi di giornalismo e nelle facoltà di Scienze della comunicazione”. È strano, o magari è perfettamente logico, che di una questione squisitamente medico-sanitaria-scientifica si occupi un direttore della comunicazione. Il suo “andare oltre il debunking” pare, piuttosto, una imposizione per via didattica di un’unica unica verità assoluta. Il progetto, come leggiamo su L’Indipendente, e solo su L’Indipendente, prenderà il via già in questo mese di ottobre, in collaborazione con la Fondazione Golinelli e la Fondazione Media Literacy. Forse abituati alla scarsa trasparenza, in realtà Pfizer non ha prodotto alcuna comunicazione in merito, se escludiamo l’intervista di Oppi. Sicché non sappiamo ancora né i nomi delle scuole, né la tipologia degli istituti, neppure la data ufficiale di inizio. Contattando Fondazione Media Literacy, L’Indipendente ha ricevuto una risposta un po’ troppo vaga, ovvero che maggiori dettagli verranno resi noti in seguito alla conclusione del Festival digitale popolare, la manifestazione che si terrà sabato 7 ottobre a Torino: in questa sede Biagio Oppi presenterà ufficialmente il progetto. (Continua a leggere dopo la foto)
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E Big Pharma sale in cattedra

Al di là del discorso sugli effetti avversi, sull’abnorme numero di “malori improvvisi”, sull’omertà intorno ai famigerati Sms segreti tra Ursula von der Leyen e il Ceo di Pfizer, Albert Bourla, ricordiamo soltanto che nel 2021 Pfizer ha elargito milioni in finanziamenti a enti “indipendenti” pro vaccini, con attività di lobbying persino verso l’associazione americana dei pediatri, per promuovere e far promuovere i vaccini. Ora, il salto di qualità: Big Pharma sale direttamente in cattedra.

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