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“A sinistra non me lo perdonano”. Il parroco di Caivano: cosa è successo dopo l’incontro con Giorgia Meloni

Pubblicato il 01/09/2023 11:59 - Aggiornato il 07/09/2023 11:46

Una visita attesa e che ha fatto molto discutere, quella di Giorgia Meloni a Caivano, Comune del Napoletano salito tristemente alla ribalta delle cronache a seguito delle violenze sessuali di cui sono rimaste vittime due minorenni. La premier, che nei giorni scorsi era stata vittima di minacce, ha mantenuto la promessa e si è recata sul posto, incontrando tra gli altri anche il parroco Don Patriciello. Proprio il sacerdote l’aveva invitata per toccare con mano il senso di degrado e abbandono con il quale sono costretti a convivere gli abitanti della cittadini: il faccia a faccia tra i due è stato poi raccontato dal diretto interessato attraverso le pagine del Corriere della Sera, in un’intervista che ha scatenato anche qualche polemica. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Stavo per salutarla con un applauso – ha raccontato Don Patriciello al Corriere parlando dell’incontro con Giorgia Meloni – Poi mi sono trattenuto. Ma l’ho invitata, non si è fatta pregare e si è impegnata: prima, davanti a tre ministri, un prefetto, il capo della polizia e al mio vescovo, e poi davanti alle telecamere. Più di così? Io sono un credente. Credo anche alle parole date. Ma se nulla dovesse succedere, se le parole dovessero rimanere parole, allora sarei il primo a fischiare”. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Meloni è venuta preparata e ha detto le cose che volevo sentire. Come quando ha annunciato la resurrezione del nostro centro sportivo – ha proseguito il sacerdote – Quasi un miracolo, perciò parlo di resurrezione. Qui ci sono ragazzi che per andare a scuola devono attraversare cinque piazze di spaccio. Vivono tra le peggiori tentazioni. Finalmente ora potranno tornare a correre e nuotare”. Poi, però, una piccola polemica. (Continua a leggere dopo la foto)

parroco caivano giorgia meloni

“Ora – ha rivelato il prete – mi tocca ricevere le telefonate indispettite dei miei amici di sinistra. Non mi perdonano di aver aperto le braccia a Giorgia Meloni. Ma se anche De Luca ha detto che qui lo Stato non si è mai visto. Dovevo starmene con le mani in mano? Con il governatore De Luca ci siamo incontrati, ora dice che ci aiuterà per gli assistenti sociali”. Infine, un’altra stoccata alla sinistra: “Con il sindaco di Napoli e della città metropolitana Manfredi non mi sono visto e non l’ho sentito”.

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