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“L’obbligo era incostituzionale”. Finalmente è scritto in una sentenza di tribunale. Eccola

Pubblicato il 10/01/2023 17:09 - Aggiornato il 11/01/2023 12:58

L’obbligo vaccinale e il Green pass si pongono in palese contraddizione con i principi costituzionali. E stavolta a dirlo non sono pericolosi No Vax, ma una sentenza di tribunale. Anche noi lo abbiamo sostenuto più volte, e forse ora qualcosa si muove persino sul fronte della Magistratura, per lo più silente in questi quasi tre anni di psicodramma pandemico: la buona notizia arriva da Chiavari, comune della città metropolitana di Genova, e precisamente dal giudice di pace Cristina Grassone, che ha dichiarato “illegittima, nulla e annullabile” l’ingiunzione emessa dalla Prefettura di Genova. I fatti risalgono al 19 febbraio 2022, allorché un uomo, rifiutatosi di mostrare il Green pass rafforzato mentre era in un locale di Sestri Levante, si vide comminato il verbale dalla polizia municipale e una sanzione amministrativa di 400 euro.

La difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Marco Mori, ha fatto appello alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, la cosiddetta Carta di Nizza del 2000 (ratificata, l’anno seguente, dal governo italiano): l’obbligatorietà della vaccinazione per l’accesso al servizio di ristorazione di un locale aperto – si legge nelle motivazioni della sentenza – si pone “in evidente contrasto con il principio sancito nella Carta”. Parliamo del Diritto all’integrità della persona, sancito all’articolo 3, che prevede che nell’ambito dei trattamenti sanitari debbano essere in particolare rispettati il consenso “libero e informato” della persona interessata. Di fatto si ammette quel che diciamo da oltre due anni: il Green pass, oltre che un efficace strumento del controllo sociale, estorceva il consenso alla vaccinazione; minava le libertà individuali. (Continua a leggere dopo la foto)

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L’avvocato Mori ha altresì richiamato il considerando numero 36 del Regolamento comunitario numero 953 del 2021, che vieta la discriminazione di chi abbia scelto liberamente di non aderire alla campagna vaccinale. Ci rincuora particolarmente che l’illegittimità costituzionale dell’imposizione vaccinale venga riconosciuta in un’aula di tribunale come “meritevole di accoglimento”.

Il giudice di pace ha disapplicato la normativa richiamata nel verbale di accertamento. L’augurio è che questo precedente venga considerato anche in futuro e che, come si dice, faccia giurisprudenza.

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