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Nutella, cambia tutto: la rivoluzione in arrivo sugli scaffali che spiazza le famiglie italiane

Pubblicato il 27/12/2023 12:21 - Aggiornato il 27/12/2023 14:20

Chi non ha mai ceduto almeno una volta nella vita al fascino irresistibile di un bel barattolo di Nutella? Una prelibatezza che non può mancare mai nelle case di tantissime famiglie italiane e che potremmo, però, vedere presto in vesti inediti. Come spiegato da Repubblica, infatti, l’azienda con sede in Piemonte ad Alba (provincia di Cuneo) ha depositato il marchio “Nutella Plant Based” presso l’Ufficio Italiano Brevetti (UIBM) del Ministero Made in Italy pochi giorni fa, per la precisione lo scorso 1 dicembre. Un passaggio che fa pensare a una rivoluzione imminente sugli scaffali dei supermercati. (Continua a leggere dopo la foto)
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nutella vegetale

La celebre crema spalmabile, inventata da Michele Ferrero oltre mezzo secolo fa, si prepara insomma a diventare vegetale. E non è dato sapere se la nuova versione (la vecchia resterà in ogni caso in produzione) conquisterà i vegani o avrà l’approvazione di chi la mangia senza indugi, e senza problemi, nella versione classica attuale. Probabile, in ogni caso, che il nuovo prodotto farà capolino già nel corso del 2024. (Continua a leggere dopo la foto)

Il rischio è che la presenza di un ingrediente come il latte di origine animale, che molti pensano non sia tale, e che ha portato con la sua esclusione alla svolta vegetale della multinazionale, possa far pensare a questo alimento come a un “intruso”. Il tutto mentre prosegue la polemica attorno al giandujotto di Torino, candidato a diventare Igp ma nella versione della ricetta originale dove il latte non c’è: ci devono essere solo nocciole Piemonte Igp, cacao e zucchero. (Continua a leggere dopo la foto)

nutella vegetale

Una decisione che ha scatenato polemiche fra il comitato per il riconoscimento dell’indicazione geografica protetta e la Caffarel-Lindt che nei suoi giandujotti ci mette anche il latte in polvere.

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