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Assegno unico, cambia tutto. Si può aggiungere il nuovo bonus: ecco a chi spetta e come richiederlo

Pubblicato il 10/10/2023 18:01

Il governo Meloni ha prodotto nuove misure, non sostitutive ma aggiuntive, calibrate sulle esigenze delle famiglie con figli e da integrare nell’Assegno unico universale. Il sostegno economico alle famiglie attribuito, in base al reddito del nucleo familiare, per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni sarà dunque più sostanzioso al ricorrere di determinate caratteristiche. Anzitutto, ricordiamo che l’Assegno unico viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di Isee o con Isee superiore alla soglia di 43.240 euro. Ad esso può, ora, aggiungersi il “Bonus 272 euro”, conosciuto anche come Bonus asilo nido, che può essere richiesto dalle famiglie che hanno figli di età inferiore ai tre anni: da qui il riferimento all’asilo nido, andando a integrare le spese relative all’iscrizione dei figli alle strutture per bambini. È possibile, pertanto, ricevere entrambi i bonus se si rientra tra le categorie beneficiarie. (Continua a leggere dopo la foto)
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La platea dei beneficiari

L’aspetto principale del Bonus asilo nido è, dunque, la sua compatibilità e cumulabilità con l’Assegno unico. Il Bonus consente di ottenere un supporto economico per un massimo di tremila euro da ricevere in 11 mensilità, per un importo dunque di poco superiore ai 272 euro al mese, da impiegare anche per ricevere assistenza per l’accudimento presso la propria abitazione (nel caso di una patologia grave del bambino, ovviamente da dimostrare tramite certificato medico). Il Bonus con tetto massimo da tremila euro è riservato ai nuclei famigliari con un Isee pari o inferiore alla quota di 25mila euro all’anno. Inoltre, i genitori e le famiglie che avevano già avanzato la domanda all’Inps per lo scorso anno 2022, beneficeranno di una procedura semplificata: l’Istituto, infatti, invierà loro una domanda precompilata per il 2023. La misura vale anche come rimborso delle rette già versate per la frequenza, coprendone il costo a posteriori. Naturalmente, tale bonus verrà erogato in modo proporzionale in base alla fascia di reddito Isee della famiglia richiedente. Ecco, di seguito, i vari scaglioni: 272 euro per ciascun figlio, se il reddito Isee è inferiore a 25mila euro; 227,27 euro a figlio, con un reddito Isee fino a 40mila euro; 136,36 euro per ogni figlio a carico, laddove il reddito Isee sia superiore a 40mila euro. (Continua a leggere dopo la foto)
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La presentazione delle domande

L’Inps consente anche di autocertificare le rette pagate all’asilo, per velocizzare le procedure di pagamento, e le ricevute vere e proprie andranno, poi, trasmesse entro il 31 luglio 2024, come leggiamo sul portale dedicato Pmi.it. Le domande dovranno pervenire tramite il sito dell’Inps entro il 31 dicembre 2023: è possibile accedere al servizio online Inps, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, seguendo il percorso: “Sostegni Sussidi e Indennità”; “Per genitori”; “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”. Il bonus verrà corrisposto il mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

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