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Allarme Novavax, doveva essere il vaccino “più sicuro”, ma i nuovi studi lo stroncano: cosa è emerso

Pubblicato il 07/06/2022 12:58

Lo avevano salutato come il vaccino dei vaccini, quello che avrebbe dovuto essere il migliore e il più sicuro. Risultato? Un altro boom di miocarditi e il titolo che strapiomba in borsa. Parliamo di Novavax, il cui titolo ha perso oltre il 20% alla Borsa di New York, dopo la segnalazione, da parte dell’Agenzia americana Food and drug administration (Fda), lo scorso venerdì, del maggior rischio di infiammazione cardiaca in seguito alla somministrazione del vaccino anti Covid, sviluppato dalla farmaceutica statunitense. Come segnala La Verità, “oggi, su richiesta della stessa Fda, un comitato indipendente valuterà i dati degli studi clinici e formulerà le sue raccomandazioni. Come aveva fatto anche per gli altri tre vaccini poi autorizzati, due a mRna (Pfizer e Moderna) e quello di J&J, con virus modificato e attenuato, l’Agenzia ha reso pubblico un lungo documento di analisi anche per il vaccino di Novavax”. (Continua a leggere dopo la foto)

Già approvato in 40 Paesi, tra cui – ovviamente – l’Italia, doveva convincere gli indecisi perché è a base proteica, usa cioè una tecnologia più consolidata. “Pur avendo valutato il vaccino efficace – al 90,4% e al 78,6% negli over 65 – nel prevenire le forme gravi di Covid, l’Fda ha espresso preoccupazione per i sei casi di infiammazione cardiaca, note come miocardite (4) e pericardite (2), su circa 40.000 persone che avevano assunto il vaccino Novavax durante due studi cardine. A impensierire l’Agenzia è il fatto che le miocarditi hanno interessato, entro 20 giorni dalla somministrazione del vaccino proteico a base di proteina Spike, giovani uomini (16-28 anni), noti per essere a più alto rischio di infiammazione del cuore anche per i vaccini a mRna”. (Continua a leggere dopo la foto)

Spiega Maddalena Guitto: “Una persona che aveva ricevuto un placebo durante i test ha sviluppato miocardite che, come è noto, può essere innescata da infezioni virali anche indipendenti dalla vaccinazione, ma resta il rapporto sei a uno. Tutti i casi sono stati curati all’ospedale e si sono risolti. «Questi eventi», ha scritto l’Agenzia nei documenti pubblicati nei giorni scorsi, «sollevano la preoccupazione di un’associazione causale con questo vaccino, simile all’associazione documentata con i vaccini Covid-i 9 a base di mRna»”. (Continua a leggere dopo la foto)

A differenza però di quello dei prodotti a mRna, per il prodotto di Novavax il rischio di miocardite sarebbe più elevato perché è stato segnalato prima della commercializzazione. “L’azienda produttrice respinge la tesi della relazione causale sostenendo che i casi di miocardite sono prevedibili, in studi di oltre 30.000 persone. Probabilmente il vaccino di Novavax, che secondo Fda sarebbe efficace anche contro Omicron, verrà approvato con l’obbligo di inserire, nel foglietto illustrativo, l’informazione sul rischio di sviluppare miocarditi e pericarditi”. Dopodiché, ci si affiderà alla buona sorte. Auguri!

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