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No vax legati ai letti e scherniti. Orrore in ospedale, la procura indaga

La bomba, perché di questo si tratta, è stata sganciata sui social: «L’ospedale di Feltre, reparto di Pneumologia, è sotto inchiesta. Sembra che legassero i pazienti ai letti, quelli no-vax naturalmente, compresi quelli fino a 2 dosi considerati no vax». Chi ha scritto il post dice di aver riportato «il commento di un’amica in chat». Ma non è tutto. La Procura di Belluno ha aperto un fascicolo a “modello 45”, ovvero senza indagati e senza ravvisare reati specifici, per svolgere accertamenti.
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Le gravissime accuse all’Ospedale

Come riportato da Il Gazzettino, ovviamente, una simile accusa è tutta da verificare. Certo, se i fatti dovessero risultare veri, le responsabilità di tali, gravissime, azioni porterebbero a pesanti conseguenze. Se invece dovessero dimostrarsi infondati, allora l’autore o l’autrice del post rischierebbe una denuncia per diffamazione. L’accusa, infatti, è di una gravità estrema: i pazienti erano «derisi, scherniti, chiedevano aiuto o semplicemente acqua con la febbre alta e le infermiere ridevano perché se si fossero vaccinati non si sarebbero ammalati e loro non avevano tempo da perdere». Il post prosegue: «Una paziente legata al letto è riuscita a sciogliersi una mano e arrivare a filmare con il suo cellulare le compagne di stanza legate. Poi ha chiamato i carabinieri che sono arrivati fino alla porta del reparto, ma lì hanno trovato resistenza da parte delle infermiere che non li hanno fatti entrare per il covid».
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Per ora nessun riscontro

Dalla Compagnia dei Carabinieri di Feltre emerge che al momento non risulterebbe un intervento del genere. Viste le gravi accuse, l’azienda sanitaria ha subito preso le distanze, respingendo ogni addebito: «L’Ulss Dolomiti appreso dai social il messaggio, poi diventato virale, circa presunti fatti che sarebbero avvenuti nella Pneumologia Covid di Feltre, in mattinata ha immediatamente avviato un’indagine interna. Al momento non è emerso alcun riscontro. La direzione è in stretto contatto con le forze dell’ordine per i seguiti di competenza e per eventuali azioni di autotutela».
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La procura indaga

Ma quindi si tratta di una banale fake news? Non proprio. La Procura di Belluno, infatti, ha aperto un modello 45 (senza ipotesi di reato) e chiesto accertamenti proprio in merito ad un episodio che si sarebbe verificato nel reparto di Pneumologia di Feltre qualche mese fa, evidentemente collegato a quanto descritto nel post. Dunque, le indagini faranno il loro corso e saranno gli inquirenti a stabilire se i fatti sono realmente avvenuti e in che misura. Nel frattempo, non possiamo che augurarci che simili cose non avvengano mai, consapevoli del fatto che il fanatismo di certe persone, imbeccato da due anni di becera propaganda di Stato, può comunque raggiungere livelli disumani.

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