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Muore 3 giorno dopo il vaccino, l’Usl sospende il lotto: il dramma di Alessandro


Aveva deciso di sottoporsi a vaccinazione lo scorso 17 agosto. Poi, però, un colpo di tosse aveva suggerito ai sanitari di rimandare, suggerendogli prima di fare un tampone. Esito negativo, nessun allarme. E così il giorno dopo Alessandro Cavarretta, 51 anni di origini veneziane, era tornato per ricevere la prima dose. Poco dopo l’inoculazione, però, ecco che aveva iniziato a sentirsi poco bene. Strani sintomi, stanchezza, una febbre che schizza improvvisamente verso l’alto. Fino al più drammatico dei finali, con la morte dell’uomo sulla quale ora indaga la Procura.

Muore 3 giorno dopo il vaccino, l'Usl sospende il lotto: il dramma di Alessandro

In queste ore, come rivelato dal Corriere della Sera, i carabinieri hanno infatti sequestrato una fiala di vaccino appartenente allo stesso lotto di quella somministrata ad Alessandro Cavarretta, che aveva ricevuto la dose di Pfizer al drive through di Oriago. L’ordine è arrivato dal sostituto procuratore Giovanni Gasparini, titolare dell’inchiesta per omicidio colposo che ora cercherà di far luce su quanto accaduto. In via cautelare, l’azienda sanitaria di Venezia ha deciso nel frattempo di sospendere l’uso di tutte le fiale appartenenti al lotto.

Francesca Papania, madre di Alessandro, ha deciso di aprirsi in un’intervista al Corriere per spiegare cosa è successo a suo figlio: “Non era un no-vax, in famiglia siamo quasi tutti vaccinati e lui non era affatto preoccupato. Per questo non voglio che la sua morte venga strumentalizzata per motivi politici ma soltanto sapere perché mio figlio oggi non c’è più. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che ne risponda in tribunale”.

Dopo il vaccino, la donna ha spiegato che la febbre era salita a 39 in poche ore: “Anche il giorno successivo era stanco, spossato, faticava a parlare, mangiava poco e avvertiva un gonfiore agli arti. Quando sono andata a trovarlo ho notato che la gamba destra era un po’ arrossata e anche il giorno successivo sono spuntati altri segni, perfino sulla fronte, come dei lividi… Siamo andati insieme dal dottore che ha detto che non c’era nulla di cui preoccuparsi, che il gonfiore era collegato al fatto che mio figlio era in sovrappeso e faceva poca attività fisica. Per questo gli ha prescritto un diuretico e l’ha rispedito a casa. Forse se gli avesse consigliato di andare al pronto soccorso…”. Il 21 agosto, tre giorni dopo il vaccino, Antonio è stato trovato senza vita nel letto dai parenti.

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