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Milano inondata da tifosi. Duomo, largo Cairoli e castel Sforzesco. I numeri (enormi) degli “assembramenti”

Ieri (domenica, 2 maggio) un’ondata di tifosi neroazzurri ha invaso piazza Duomo. Parliamo di una quantità enorme di persone, ben 30mila, radunatesi nella principale piazza di Milano, e non solo, per celebrare la vittoria della squadra. Sono numerose le foto scattate che ritraggono quanto successo ieri, tra queste la piramide umana creata sui gradoni del monumento equestre di Vittorio Emanuele.

Il caos ha interessato anche il largo Cairoli, dove, invece, hanno stazionato, a partire dalle 18, gli ultrà. “Qui la calca era ancora peggiore”, si legge tra le righe del Corriere. “Oltre ventimila tifosi assembrati tra fumogeni, bandiere e fuochi d’artificio”. Ci sono stati alcuni momenti di tensione con la polizia allo scoccare del coprifuoco: “alcuni tifosi hanno lanciato bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine”.

Inarrestabile il flusso di gente che marciava verso il centro dove si stavano svolgendo i festeggiamenti. Le persone armate di bandiere, fumogeni e trombette hanno spazzato via “ogni forma di precauzione contro il Covid”. Nessun distanziamento.

Anche “davanti al Castello la calca si è fatta indescrivibile e ha superato qualsiasi controllo”. Un tifoso è salito sul tetto di un bus rimasto imbottigliato nel traffico. “Oggi festeggiamo, al Covid ci pensiamo domani”, si giustifica così un gruppo di tifosi.

“Signor Presidente, non ci dimentichi! Noi genitori proviamo tristezza e frustrazione per i nostri figli abbandonati dalle istituzioni”

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