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“Il mandante è politico e so chi è”. Clamoroso Giletti: la bomba in diretta (il VIDEO)

Pubblicato il 01/03/2023 13:06 - Aggiornato il 27/03/2023 11:56
Massimo Giletti Rai Belve
Massimo Giletti

Massimo Giletti, sempre più sulla cresta dell’onda per il grande successo delle sue inchieste e del suo programma “Non è l’Arena”, in onda su La7, è tornato per un momento in Rai per un’intervista a Francesca Fagnani nel corso di “Belve”. Parlando a ruota libera, il conduttore è tornato anche sul suo clamoroso addio proprio alla tv di Stato. E ha tuonato parole fortissime: “Lasciare la Rai è stato un dolore profondo ma a volte non esserci è un valore: fai delle scelte. Devo dire grazie a chi mi ha costretto ad andare via, nelle tempeste si costruiscono le persone”, ha detto. Poi ha aggiunto un particolare: “Il mandante è politico, non ho la certezza ma posso avere delle intuizioni”, ha aggiunto riferendosi a quel doloroso addio. (Continua a leggere dopo la foto)
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Archiviato il discorso Rai, Massimo Giletti continua senza freni la sua intervista a Belve: “Il denaro non è mai stato importante, l’importante è la libertà. Essere liberi è la cosa fondamentale”, sottolinea in riferimento alla corte ricevuta da altre emittenti in quei giorni, Mediaset su tutti. Giletti però racconta che la spuntò Cairo con La7, con un contratto blindato dopo una lunga trattativa notturna in un ristorante del centro di Roma, “davanti a un branzino e un sorbetto”. Poi una chiacchierata fino a Largo Chigi e la stretta di mano, il giorno successivo l’incontro a Milano per la firma. Adesso il suo programma di La7 è un punto di riferimento per le inchieste. (Continua a leggere dopo la foto)

Massimo Giletti: “Se uno non sente di fare una cosa non la fa”

La Rai presto potrebbe cambiare assetto con le nuove nomine stabilite dal nuovo governo. E proprio il nome di Massimo Giletti è uno dei più chiacchierati. Dal 2020, al conduttore tv è stata imposta la scorta, dopo le minacce di Filippo Graviano per le sue inchieste sulle scarcerazioni di alcuni condannati per mafia durante la pandemia. In passato, ha raccontato di non aver ricevuto il sostegno che invece si aspettava da alcuni suoi colleghi di La7: “Se uno non sente di fare una cosa non la fa”, dice a ora a Belve, “però non può pensare che a distanza di tempo chi l’ha subita non la tiri fuori”. Infine si commuova parlando dei suoi genitori.

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