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“Maledetti!”, “Dobbiamo lavorare!” Bologna insorge contro il PD. L’ultima follia Green paralizza la città (VIDEO)

Pubblicato il 17/01/2024 10:59

Il bello è che la sinistra ancora si chiede perché sono ai minimi storici e gli italiani non li voterebbero neppure sotto tortura. L’ultima grande battaglia è “la città a 30 all’ora”. L’esperimento è partito nella rossa Bologna, capoluogo della rossa Emilia, la Regione che ha alla sua guida il presidente del Pd, Stefano Bonaccini, e che aveva come vicepresidente Elly Schlein, attuale segretaria del partito. In gran parte delle strade comunali il limite di velocità è stato fissato a 30 all’ora, generando un caos impossibile. Infatti, i poveri cristi che come ogni giorno di prima mattina si sono messi in macchina per andare al lavoro o per accompagnare i figli a scuola, o chi è dovuto andare in ospedale, si è ritrovato una brutta sorpresa. (Continua a leggere dopo il video)
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Bologna si ritrova ora a gestire una nuova emergenza traffico per la bizza del Pd di mettere il limite a 30. L’obiettivo dichiarato è scoraggiare l’uso dell’auto, rendere la città più sicura e, ovviamente, sostenere il Green. Dietro tutto questo, maligna però qualcuno, c’è in realtà la ghiotta occasione di fare cassa. Tanta cassa, visto le multe che fioccheranno. Non si va a passo d’uomo soltanto percorrendo i viali di circonvallazione, laddove il limite sale a 50. E dunque, ieri mattina ecco la scena era surreale: migliaia di auto incolonnate a 30 all’ora, o ferme, per il traffico congestionato. Pronte le pattuglie della polizia municipale con telelaser che hanno fatto multe a volontà (da 29 a 845 euro, a seconda delle infrazioni). (Continua a leggere dopo il video)

Libero ha provato sulla sua pelle questa novità a Bologna: “Siamo partiti da casa percorrendo lo stesso tragitto di 14,3 chilometri che, da trent’anni, ci porta nell’ufficio in cui lavoriamo. […] Per tre decenni abbiamo coperto la distanza suddetta in un tempo medio valutato sui 28 minuti, ma ieri mattina – osservando rigidamente i limiti dei 30 e, laddove ci era possibile, dei 50 – ci abbiamo messo 42 minuti: 14 in più del solito”. Altrettanto critica, con tutto quello che ne consegue, è stata la situazione dei mezzi pubblici. Il sindacato di categoria denuncia: “Avremo ritardi paurosi!”. E infatti… Ieri tutti hanno viaggiato con 20-25 minuti di ritardo sull’orario previsto. La prossima “città 30” sarà Milano. E ci sarà davvero da ridere. Niente, a perdere le elezioni e gli elettori sono i numeri 1. E infatti in rete gli sproloqui contro l’amministrazione e contro il Pd si sono diffusi velocemente. Su X la lista di insulti è qui irripetibile per decenza.

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