Vai al contenuto

Arriva il “Liceo del Made in Italy”: ecco come sarà. Materie, sbocchi lavorativi e da quando ci si può iscrivere

Pubblicato il 19/05/2023 14:55
Liceo del made in Italy

Forse qualcosa si sta iniziando a muovere. Mentre emergono ogni giorno nuovi dati e nuove analisi sull’importanza del Made in Italy, che è la nostra vera miniera d’oro, la prossima settimana arriva in Consiglio dei ministri un disegno di legge ad hoc. Arriveranno diverse novità che – secondo il governo – aiuteranno a rilanciare il patrimonio del nostro Paese. Una di queste, tra le più interessanti, è l’introduzione del Liceo del Made in Italy a partire dall’anno scolastico 2024/2025. L’obiettivo, si legge nel testo ripreso dal Corriere, è “promuovere, nell’ottica dell’allineamento tra domanda e offerta di lavoro, le conoscenza, le abilità e le competenze connesse al made in Italy“, allo scopo di “favorire un rapido accesso al lavoro”. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> Bollette, la nuova trappola. Parte il “mercato libero” e a rimetterci sono ancora gli italiani. Ecco come e perché

Liceo del made in Italy

Il Liceo del Made in Italy punta a formare figure professionali nei settori strategici per l’economia italiana. Si parla di moda, design, ristorazione, turismo e agroalimentare. Il nuovo percorso di istruzione superiore prenderebbe il posto dell’opzione economico sociale dell’attuale liceo delle Scienze umane con criteri ben precisi e stabiliti. Dovrà fornire agli studenti conoscenze, abilità e competenze in scienze economiche e giuridiche all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, “consenta di cogliere le intersezioni tra i saperi”. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “Leccate di cu** come se…” Feltri asfalta Maggioni e su Fazio: “Ecco il vero segreto del suo successo”

Le altre materie del Liceo del Made in Italy

Al Liceo del Made in Italy saranno inoltre centrali l’informatica e le competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione degli specifici settori produttivi del nostro Paese. La spinta del settore sarà comunque rivolta all’internazionalizzazione, quindi gli studenti dovranno seguire corsi di approfondimento di due lingue straniere allo scopo di raggiungere i livelli B1 per una e B2 per l’altra. Le competenze trasversali, quelle che entrano in gioco in un determinato contesto organizzativo e lavorativo, dovranno essere altresì approfondite “favorendo la laboratorialità, l’innovazione e l’apporto formativo delle imprese e degli enti del territorio”. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “La guerra del grano fra Italia e Ucraina”. I nostri aiuti ci si ritorcono contro: “Il grano italiano sparirà”

Quanto ai dettagli, spiega OrizzonteScuola: le materie del primo biennio saranno: ​lingua e letteratura italiana; lingua e cultura straniera; storia dell’arte; matematica; informatica; scienze naturali; fisica; scienze motorie e sportive; storia e geografia; diritto ed economia politica; religione cattolica o attività alternative. Per gli ultimi tre anni, invece: lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera, storia dell’arte, matematica, informatica, scienze motorie e sportive, storia, filosofia, religione cattolica o attività alternative. Poi le novità: economia e gestione delle imprese del Made in Italy; modelli di business nelle industrie dei settori della moda, dell’arte e dell’alimentare; Made in Italy e mercati internazionali.

Ti potrebbe interessare anche: “Rischia la sospensione”. Dopo Giletti anche Gruber, terremoto a La7: lo scoop di Striscia (VIDEO)