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Anche quelli delle Ong ora dicono che la Lamorgese è un’incapace: la lettera alla ministra

La Fict – Federazione Italiana Comunità Terapeutiche – ha inviato una lettera alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per spiegare le enormi criticità che sta attraversando il Paese sul fronte immigrazione. Quel che stupisce è che ormai anche le Ong mettono nero su bianco, sostanzialmente, che la ministra Lamorgese è un’incapace. Scrivono: “La presente nota per segnalare la situazione critica degli ultimi mesi legata all’accoglienza dei msna (minori stranieri non accompagnati), il cui flusso è caratterizzato da un alto numero di minori dalla Tunisia, flusso concentrato nei centri del nord Italia, ove operano anche centri della nostra Federazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

Scrive la Ong alla Lamorgese: “Ciò che preoccupa come operatori sociali, ma anche come cittadini, è l’inerzia istituzionale di tutto il sistema di accoglienza (Enti Locali e rispettivi Servizi Sociali, Questura, Procura e Tribunale per i minorenni), che finisce per scaricare su chi fa l’accoglienza il carico di minori devianti, per nulla interessati a un percorso di integrazione (alfabetizzazione innanzitutto), già orientati in modo evidente e sfacciato a spaccio, furti e/o danneggiamenti, e con un atteggiamento di pretesa verso l’essere accolti e mantenuti nel sistema in quanto minori non accompagnati soggetti a tutela”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Purtroppo – scrive l’Ong alla Lamorgese – la ricaduta di queste condotte delinquenziali e devianti coinvolge direttamente anche gli altri minori ospitati nelle medesime strutture che, invece, hanno diritto ad un luogo sicuro, protettivo ed accogliente. […] Questi sedicenti minori approfittano della situazione di incertezza per continuare a delinquere avendo garantito vitto e alloggio. Segnaliamo infine che sono questi stessi minori che finiscono per gestire l’accoglienza, terrorizzando il nostro personale, che si sente senza strumenti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude la nota: “Alla luce di quanto sopra, chiediamo a codesto Spett.le Ministero un incontro ad hoc, anche in modalità on line, al fine di approfondire la problematica e le proposte di intervento. Tale incontro riteniamo assolutamente necessario al fine di salvaguardare un sistema di accoglienza”. La lettera integrale è stata pubblicata da Libero.

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