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La Disney la licenzia, Elon Musk la salva. Storia dell’attrice che rifiutò la mascherina. “Svolta in tribunale”

Pubblicato il 09/02/2024 10:30 - Aggiornato il 09/02/2024 10:31

Si chiama Gina Carano, è stata una lottatrice nel circuito MMA femminile americano. Ha 41 anni e ora di mestiere fa l’attrice. Con buoni risultati, se è vero che era uno dei volti più amati della serie Tv “The Mandalorian”. Ma nonostante questo, la Disney ha deciso di licenziarla. E non solo: da parte del “colosso woke” del cinema americano e di alcuni giornali della sinistra hollywoodiana, è iniziata una sistematica demolizione della figura pubblica della Carano. Accusata di essere omofoba e di avere espresso opinioni di destra. Ma le cose non stavano esattamente così, perché sembra che il vero problema fosse la posizione critica dell’attrice nei confronti delle politiche anti Covid. “Le mie parole sono state costantemente distorte per demonizzarmi e disumanizzarmi come estremista di destra”, denuncia ora la Carano. Che un po’ a sorpresa trova un alleato davvero speciale. (continua dopo la foto)

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L’attrice Gina Carano

Sì, perché ad appoggiare l’attrice licenziata da Disney è intervenuto niente di meno che Elon Musk. Sarà lui a sostenere le spese per la causa che Gina ha avviato contro la Disney. E così ora la faccenda approderà in Tribunale. “Come segno di X per la libertà di parola, siamo felici di fornire supporto finanziario all’attrice Gina Carano”, ha scritto la piattaforma in un comunicato. “Le consentiremo di rivendicare i suoi diritti di libertà di parola su X e la possibilità di lavorare senza essere bullizzata, molestata e discriminata”. Il licenziamento era scattato perché l’attrice aveva pubblicato un post in cui affermava che “per arrivare al punto in cui i soldati nazisti poterono facilmente rastrellare milioni di ebrei, fu perché il governo tedesco fece in modo che i cittadini osdiassero i propri vicini semplicemente perché erano ebrei. In cosa è diverso questo dall’odiare qualcuno oggi per le sue opinioni politiche?”. (continua dopo la foto)

Già così l’intervento di Disney sembrerebbe molto discutibile. Pare però che a far scattare il diktat contro la Carano siano stati in realtà due post in cui l’attrice mostrava di non indossare le mascherine anti Covid. E di credere a una frode elettorale contro Trump nelle elezioni del 2020. Insomma, Disney non avrebbe accettato le posizioni anti lockdown e le critiche per le scelte adottate dal governo contro il Covid. E da qui sarebbe partita la diffamazione nei suoi confronti. Quindi in discussione ci sarebbe la libertà di espressione individuale sui social. E la solita demonizzazione messa in atto contro chiunque manifestasse un’opinione diversa sulla pandemia. D’altronde, anche qui in Italia ne sappiamo qualcosa. Ma oggi, grazie all’aiuto finanziario offerto da Elon Musk, la questione sarà discussa in Tribunale. E Disney sarà chiamata a rispondere delle sue azioni.

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