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La bufala di Magrini sulla quarta dose che “ha fatto crollare i contagi”. I fatti smentiscono

Pubblicato il 25/02/2022 11:43

Quarta dose? “Per ora no, a settembre quasi di sicuro. Anche perché i dati che arrivano da Israele sono confortanti”. Lo abbiamo letto e riletto infite volte, in questi giorni. Uno scenario al quale, sotto sotto, ci stiamo anche già rassegnando, perché d’altronde se i numeri suggeriscono questo, forse, allora è bene mettersi l’anima pace. Giusto? Tutt’altro. Perché in realtà le statistiche ci stanno dicendo che una nuova inoculazione è tutt’altro che una certezza. Anche se dalle nostre parti virologi e scienziati lo dicono soltanto a bassa voce.

Come spiegato da Antonio Rossitto sulle pagine della Verità, infatti, i dati che arrivano da Israele sono tutt’altro che confortanti. Nonostante lo stesso direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini abbia sottolineato nelle scorse ore, intervistato da Repubblica, come “Israele abbia visto dimezzarsi i contagi dopo la quarta dose”. La conferma, dunque, di una strada tracciata e che l’Italia dovrà soltanto seguire. In realtà, però, le cose non stanno affatto così.

Come ricordato dalla Verità, infatti, alla fine dello scorso gennaio Israele era tra i Paesi messi peggio al mondo sul fronte Covid, con oltre 10.000 casi per milione di persone, cinque volte più di Italia o Germania. Il tutto nonostante una massiccia campagna vaccinale, partita in largo anticipo rispetto agli altri Stati. Si era così iniziato a parlare di quarta dose, con il ministero della Salute che aveva però chiarito: solo per i maggiorenni e soltanto per chi ho soffre di altre malattie gravi o è molto esposto a causa del lavoro che fa.

Magrini: "La quarta dose ha fatto crollare i contagi in Israele". Ma i numeri lo smentiscono clamorosamente

Non proprio la stessa identica situazione descritta da Magrini. Il calo di contagi c’è stato e secondo molti scienziati è frutto della normale evoluzione della pandemia, come d’altronde registrato un po’ ovunque. La quarta dose ha influito, però, in maniera molto limitata, visto che è stata riservata a un numero molto ridotto di persone. Gli appelli dei virologi, tra i quali per esempio Matteo Bassetti, vanno in direzione opposta: “Quarta dose? Non ci sono evidenze scientifiche che serva”. Chissà se qualcuno, dalle parti del governo italiano, lo avrà capito.

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