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La benda per l’interrogazione. La richiesta “repressiva” della professoressa

Pubblicato il 12/04/2021 15:58 - Aggiornato il 12/04/2021 23:11

Non solo hanno fatto perdere a bambini e ragazzi la possibilità di vivere la scuola, avere una -tanto sana quanto necessaria- vita sociale; adesso agli studenti viene perfino richiesto di bendarsi per essere “creduti”. Quali e quante umiliazioni stiamo facendo vivere ai nostri giovani? Cosa e come ricorderanno questi giorni fatti di didattica a distanza, misure di restrizione e lunghissime giornate passate davanti allo schermo di un dispositivo elettronico?

A Verona, riprendiamo la notizia riferita dalla Repubblica, una professoressa di Tedesco ha avanzato a una studentessa quindicenne una richiesta assurda durante l’interrogazione: “Prenda una sciarpa e si bendi, voglio vedere se ha studiato davvero”.

La cosa triste è che questo non è un caso singolo. “Lo scorso mese di ottobre un caso analogo era stato segnalato in un liceo di Scafati, vicino a Salerno. Sette mesi dopo e 720 chilometri più a nord, un altro ancora.

Da quando le lezioni sono in Dad, alcuni degli studenti hanno iniziato ad adoperare dei trucchi, così gli insegnanti hanno fatto ricorso a dei modi bizzarri e assurdi per impedirlo.”Mi sono sentita a disagio, come se mi stessero accusando di imbrogliare”, ha testimoniato la giovane parlando con i rappresentanti d’istituto.

“Il nostro appello è di denunciare tutti i professori che fanno simili richieste: noi ci siamo, ci occuperemo delle vertenze”, dichiara Lorenzo Baronti, rappresentante d’istituto.

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