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Il trucchetto dei dati Covid: cosa ci dicono davvero i numeri sui contagi

Una campagna mediatica martellante, portata avanti da quasi tutti i principali media e sottolineata dalle forze politiche che sostengono il governo Draghi: i contagi sono in risalita, la variante Delta fa paura, troppi italiani rifiutano ancora di sottoporsi al vaccino. E allora ben vengano, ci dicono, i green pass che vieteranno di fatto la possibilità di una vita normale a chi rifiuta ancora la somministrazione o addirittura l’obbligo di affidarsi ai farmaci, nonostante i mille dubbi che ancora li circondano. Ma i numeri ci stanno davvero suggerendo questo?

In realtà, a ben guardare, qualche sospetto in merito è più che legittimo. Innanzitutto perché i vaccini, pagati miliardi e miliardi alle aziende farmaceutiche, non sembrano così efficaci soprattutto nel contrasto della nuova variante Delta. E poi, a non convincere fino in fondo, sono i dati. Prendiamo per esempio gli ultimi: contagi in aumento rispetto alle 24 ore precedenti, 3.558 nuovi casi contro i 2.072 del giorno precedente. Ma in molti, nel riportare le cifre, hanno omesso di aggiungere che nel frattempo è stato anche intensificato lo screening.

Il numero di test processati, infatti, nel frattempo è aumentato: oltre 129 mila tamponi in più. Con il tasso di positività che quindi, in realtà, è in discesa: 1,6%, rispetto al 2,3% delle 24 ore precedenti. Inquadrata così, la situazione non sembra così drammatica come vorrebbero farci credere, ovviamente con la dovuta attenzione nelle zone in cui si sono riscontrati focolai in corso. E non sembrano giustificati gli appelli di chi parla di “green pass subito” per accedere a eventi, bar e ristoranti.

Il trucchetto dei dati Covid: cosa ci dicono davvero i numeri sui contagi

A suonare la carica, al solito, è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, il primo tifoso di lockdown e restrizioni da oltre un anno a questa parte: “L’epidemia è ancora presente, i numeri crescono. Stiamo ragionando all’interno del governo per capire quali siano le scelte migliori da adottare”. Italiani avvisati, insomma. A breve, bisognerà vaccinarsi a tutti i costi, pena limitazioni gravose nella propria quotidianità. Poi in autunno, probabilmente, scatteranno comunque zone rosse e lockdown. A conferma di quanto gli obblighi vaccinali siano inutili.

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