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Il peggior incubo degli italiani è tornato: Draghi richiama Elsa Fornero

Cari italiani, se pensavate di esservi ormai liberati in maniera definitiva di Elsa Fornero, la ministra protagonista di quella celebre riforma “lacrime e sangue” dai risultati drammatici per i vostri risparmi, sappiate che, purtroppo, vi sbagliate, e di grosso. Come i protagonisti di certi film dell’orrore, l’ex titolare del Lavoro è infatti pronta a tornare a popolare i vostri incubi, prossima a varcare di nuovo le porte dei palazzi del potere. Tutta colpa di Mario Draghi, che l’ha scelta per far parte della sua squadra di “tecnici”.

Con il tema delle pensioni tornano prepotentemente al centro del dibattito politico, il premier ha deciso di puntare su Elsa Fornero, 73 anni torinese, come consulente nel Consiglio d’indirizzo per la politica economica, creato nei giorni scorsi dal sottosegretario con delega alla Programmazione Bruno Tabacci. Il compito della struttura, diretta da Marco Leonardi, è quello di “orientare, potenziare e rendere efficiente l’attività del Dipe, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica”.

Una scelta che riassume alla perfezione, da sola, l’orientamento del governo Draghi sul tema. Soltanto pochi mesi fa, infatti, l’ex ministra aveva detto: “Avrei preferito un impegno a non rinnovare Quota 100, non vorrei che il governo rimanesse imbrigliato nella ragnatela dei partiti”. Rivendicando poi la bontà della propria riforma: “Quella delle pensioni è l’unica che l’Europa non ci chiede perché l’abbiamo fatta”. E spiegando la sua nuova battaglia: “Non serve mettere al riposo i genitori per dare chance ai figli”, dopo che nei giorni scorsi aveva spiegato come “i giovani non devono essere troppo esigenti nella ricerca del lavoro”. Pur di fare qualcosa, in sostanza, è bene che accettino qualsiasi incarico o quasi.

Sapere che sarà d’ora in poi lei, Elsa Fornero, a ricoprire il ruolo di suggeritore del governo Draghi non può che far tremare gli italiani, che ben hanno impresso nella memoria il suo drammatico governo, capitanato da Mario Monti. Tecnici chiamati per vessare i cittadini in nome di sacrifici che l’Europa ci chiedeva e che non potevamo proprio non fare. Il biglietto da visita perfetto per entrare a far parte, oggi, di un altro esecutivo totalmente asservito a Bruxelles.

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