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I “sostegni” del governo Draghi? Valgono soltanto il 5-20% del fatturato perso dalle aziende

Annunci trionfali, slogan, obiettivi per il futuro già fissati. Dopo aver chiuso per mesi gli italiani in casa impedendo loro di lavorare (come già fatto prima dal Conte bis), il governo Draghi si è lanciato nell’autocelebrazione più totale, con il decreto Rilancio presentato ai cittadini come panacea in grado di guarire ogni male. Ma le cose stanno davvero così? A guardare i numeri, in realtà, gli aiuti messi in campo dall’esecutivo sembrano tutt’altro che sufficienti a far fronte a un’emergenza che ha messo in ginocchio famiglie e imprenditori, con boom di nuovi poveri registrati lungo tutto lo Stivale.

I "sostegni" del governo Draghi? Valgono soltanto il 5-20% del fatturato perso dalle aziende

Stando a una simulazione pubblicata dal Sole 24 Ore e basata sugli ultimi provvedimenti presentati da Draghi, i nuovi sostegni arriveranno a coprire tra il 5 e il 20% del fatturato perso nel corso del 2020 dalle imprese. Non certo una percentuale incoraggiante considerando come restrizioni e lockdown abbiano fatto crollare gli incassi di tantissime attività, costrette a mesi e mesi di stop totale, senza un solo euro in entrata. Entrando nel dettaglio: “Un bar in zona rossa che nel 2019 aveva fatturato poco meno di 282 mila euro e che l’anno scorso si è fermato a 187 mila, finora ha ricevuto contributi a fondo perduto per 16.178 euro. Con il Sostegni bis si vedrà accreditare altri 4.231 euro”.

Il totale di tutti gli interventi porterà, così, a sostegni pari a circa 20.400 euro, il 20% del fatturato perso nel 2020 rispetto al 2021. E il barista dell’ipotesi fatta dal Sole 24 Ore è, oltretutto, tra i più “fortunati”: “Altre imprese si fermano a percentuali più basse. Una società di servizi fieristici, nella stessa simulazione, si troverà nei prossimi giorni ad aver ricevuto, complessivamente, il 5,2% del fatturato perso l’anno precedente a causa della pandemia. La differenza con il bar dipende dalle maggiori dimensioni dell’azienda, che aveva ricavi superiori nel 2019 e quindi riceve percentuali di reintegro più basse”.

Il risultato della simulazione del Sole 24 Ore è che i bonus accumulati dal Dl Rilancio in poi, fino all’ultimo Rilancio bis, sono equivalenti al 5-20% del calo del fatturato registrato nel corso del 2020, annata disgraziata che ha visto tante aziende precipitare di colpo in una situazione di difficoltà estrema. Attenzione, poi, agli occhi della Guardia di Finanza, già puntati su chi vorrà chiedere contributi calcolati sull’anno “pandemico” e che dovrà presentare, se vi è tenuto, anche la comunicazione della liquidazione periodica Iva.

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