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I nostri dati in mano a 500 enti diversi: così il governo calpesta la privacy degli italiani

Il rispetto dei diritti dei cittadini non è decisamente tra le priorità di questo governo, per usare un eufemismo. Mentre si avvicina la data del 15 ottobre, giorno a partire dal quale sarà impedito agli italiani persino di andare a lavoro se sprovvisti del Green pass, prosegue infatti la guerra sotterranea iniziata da Draghi e dai suoi ministri contro la nostra privacy. Sul fronte fiscale, innanzitutto, con le nuove modalità di lotta all’evasione che hanno già messo in allarme il Garante. E con il decreto Capienze che si prepara a sferrare un altro duro colpo alla tutela della riservatezza degli italiani.

Come rivelato da La Verità, infatti, l’articolo 13 del corposo testo introduce la possibilità per le pubbliche amministrazioni di gestire a piacimento i nostri dati, acquisendoli per uno scopo per poi gestirli autonomamente e scambiarli. Un passaggio che inizialmente era stato inserito nella legge delega sulla riforma fiscale, poi sfilato per evitare che fosse troppo chiaro l’obiettivo del governo: smantellare la tutela della privacy così da permettere accertamenti molto più invadenti del Fisco a danno delle famiglie italiane.

Nel testo dell’articolo che attribuisce nuovi poteri alle pubbliche amministrazioni, sono presenti anche riferimenti utili a circoscrivere la libertà d’azione degli enti pubblici che avranno la possibilità di acquisire e scambiare i nostri dati. In totale, complessivamente, parliamo di 541 soggetti, a cui andranno poi aggiunte tutte le strutture locali, dalle Regioni ai Comuni passando per le comunità montane. Una lista tra l’altro non definitiva, visto che sarà oggetto di aggiornamento annuale da parte dell’Istat e, quindi, potrà aumentare ulteriormente di volume.

Il decreto, spiega La Verità, “fornisce una delega in bianco a una scatola vuota che di volta in volta può essere riempita dal governo di turno”. Con il risultato che un domani, nel silenzio generale, potrebbero essere istituite nuove società pubbliche con la possibilità di gestire un immenso patrimonio dati senza che i cittadini nemmeno ne siano al corrente. Non proprio il più rassicurante degli scenari.

Di sicuro, concreto, c’è invece l’avvicinarsi del Grande Fratello del Fisco, priorità assoluta del governo Draghi (ben più del sostegno alle famiglie colpite dalla crisi): l’amministrazione finanziaria potrà contare sui dati di consorzi sportivi, sul quelli relativi all’erogazione di servizi di trasporti, dell’acqua e dell’energia elettrica per tracciare i nostri profili. Conoscendo così, per esempio, l’esatto ammontare dei nostri consumi, i mezzi a bordo dei quali ci spostiamo e via dicendo. La fantascienza distopica tratteggiata dallo scrittore George Orwell non è mai stata così vicina.

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