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Green Pass, anche l’Aeronautica non si piega. Cosa chiedono al governo

Una situazione straordinaria, richiede una reazione straordinaria, gli italiani lo sanno e non si arrendono, ma proseguono con le manifestazioni. Siamo l’unico paese al mondo ad imporre ai lavoratori l’obbligo di possedere una carta per poter lavorare. Anche l’Aeronautica militare non si piega alla vile misura imposta dal governo. Siam, il Sindacato dell’Aeronautica militare, ha indetto per domani (venerdì 15 ottobre) alle ore 7 il primo storico sit-in della storia aeronautica. La manifestazione di protesta si terrà davanti ai cancelli d’ingresso della base militare siciliana. (Continua dopo la foto)

Il segretario della sezione di Sigonella e dirigente nazionale del sindacato, Alfio Messina, dichiara: “Dalle ore 7.00 alle ore 7.25 per la prima volta nella storia, il Siam scende in strada con i suoi iscritti con un presidio pacifico per invocare la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti che dovrebbero essere garantiti, semmai, dallo Stato, cosi come garantisce il vaccino a chi lo desidera”.

Con una nota il segretario generale del Siam, Paolo Melis, aggiunge: “È bene ricordare che non vi è nessun obbligo di legge al momento che imponga il vaccino ai militari e, pertanto, i tamponi devono essere gratuiti nell’interesse stesso dell’amministrazione che deve garantire servizi essenziali per lo Stato e livelli di operatività imprescindibili”. (Continua dopo la foto)

Il Siam era già intervenuto con i vertici lo scorso agosto a tutela dei colleghi cui era stato negato l’accesso alle mense di servizio. “Siamo convinti -prosegue Melis- che finché il governo o il Parlamento non interverranno con un’apposita norma che preveda l’obbligo al vaccino, non possano esserci provvedimenti restrittivi al diritto al lavoro, come risulta essere il green pass”.

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