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“Ha paura”. Paragone a valanga: così asfalta Elly Schlein (VIDEO)

Pubblicato il 21/06/2023 10:07 - Aggiornato il 21/06/2023 10:08
Gianluigi Paragone Elly Schlein

Sempre più sola, sempre più all’angolo. Dall’armocromista in poi, unica cosa per cui si è fatta notare, Elly Schlein non riesce a ingranare. E il Partito Democratico sembra essere sempre più allo sbando. Eletta come rinnovatrice e portatrice sana di valori di sinistra, in realtà Elly Schlein non sta riuscendo nel lavoro più complesso: compattare il partito. Le correnti interne al Pd, riformisti ed “estremisti” di sinistra, logorano il partito e lo allontanano sempre più dal suo popolo. All’indomani della direzione, la neosegretaria ha dovuto dire pubblicamente che non ci sono spaccature, ma tutti sanno che non è così, anche perché non passa giorno in cui non escano dichiarazioni intestine infuocate. Ed Elly resta sulla graticola. A spiegare il fallimento della sua segreterai è Gianluigi Paragone nel corso di “Controcorrente”, su Rete4, nella puntata del 20 giugno. (Continua a leggere dopo la foto)
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Gianluigi Paragone, fondatore di Italexit, è partito da una considerazione su Elly Schlein: “Il Pd ha una sua grammatica, ha sempre un punto di caduta e lei non è una donna di sintesi, non è un segretario. Ricordiamo che ha perso il congresso e vinto le primarie, questo non è ammissibile per un segretario”. Elly Schlein è sulle spine soprattutto per il tentativo di costruire un campo largo con il M5s. Paragone ha ricordato che per quanto le primarie siano una grande festa democratica, hanno il vulnus di far confluire pezzi esterni nel Pd, come la stessa Schlein e ha parlato di bivio potenzialmente fatale per la numero uno dei dem: “E’ difficile che diventi il segretario di sintesi”. Poi l’affondo. (Continua a leggere dopo la foto)
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Gianluigi Paragone passa poi all’attacco e distrugge completamente Elly Schelin: “Io l’ho vista molto impacciata. La trovo sbiadita e incolore perché ha paura. E credo che più si arriverà a uno scontro parlamentare sui temi forti, più lei dovrà prendere una decisione: se diventare l’incredibile Hulk, strapparsi i vestiti e dichiararsi estremista e movimentista, una donna radicale, oppure mettersi un abitino e andare a morire“.

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