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La Germania ci ricasca: bottoni gialli sui vestiti per distinguere i vaccinati. È bufera

Pubblicato il 09/10/2021 12:40

Le persone vaccinate dovrebbero indossare un bottone giallo sulla giacca per dimostrare che sono vaccinati. Su di esso si deve leggere: “Vaccinare? Sì grazie! Sono vaccinato”. Ci risiamo, la Germania sdogana anche l’ultimo richiamo all’epoca più buia del Novecento. Quando da quelle parti a essere gialle erano le stelle sui vestiti degli ebrei. La proposta ha fatto subito scalpore, anche negli Stati Uniti. La star di Hollywood James Woods è stato uno dei primi a reagire su Twitter: “Stelle gialle in Germania. La storia non viene più insegnata qui?”, ha scritto. L’attore, diventato famoso, tra l’altro, attraverso la serie televisiva “Holocaust” (1978), ha sentito subito – come molte altre persone – un richiamo alle “stelle ebraiche” gialle sotto il nazionalsocialismo. (Continua a leggere dopo la foto)

Anche senza un libro di storia, i produttori avrebbero potuto notare che qualcosa non andava. La BILD – il principale quotidiano tedesco – ha chiesto spiegazioni al colui che ha lanciato questa proposta, Guido Lohmann. “Capisco che l’associazione sta emergendo. Lo trovo molto scomodo e me ne pento. Nessuno ci ha pensato durante la preparazione della campagna”. Il presidente del gruppo di iniziativa Moers, insieme a un’istituzione sociale, ha fatto stampare 2000 bottoni a un farmacista. Obiettivo: aumentare il tasso di vaccinazione nella città del Basso Reno. (Continua a leggere dopo la foto)

Perché QUESTO ci è stato nascosto prima delle elezioni? Si chiedono in Germania. “Durante la campagna elettorale, ai nostri politici è stato ripetutamente chiesto della fine delle misure anti-Covid, sempre più restringenti”. Lohmann afferma inoltre la buona intenzione che il colore e lo slogan fossero basati sul movimento “energia nucleare, no grazie”. (Continua a leggere dopo la foto)

Alla BILD dice infine: “Non volevamo discriminare o escludere nessuno, ma motivare le persone a farsi vaccinare in modo positivo. Se qualcuno si sente offeso, sono pronto a parlare con loro”. Tempi bui anche in Germania…

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