in ,

“Entrano solo i quattro zampe, nessun rischio”, la protesta dei toelettatori in rivolta per l’ennesima chiusura

Rosso, arancione, arancione scuro, giallo… con tutti questi colori stanno portando l’Italia a fulminarsi. E tra un Dpcm e l’altro, siccome non sanno cosa fare, perchè quello delle restrizioni è l’unico potere che hanno per mascherare le loro incapacità, ci mettono dentro la qualsiasi.

Parte nel riminese la rivolta dei toelettatori di piccoli animali. La titolare di una delle attività che vi aderisce, Laura Zanella, spiega: “È passato un anno. Sembrava che avessero capito l’importanza delle toelettature, invece ci hanno nuovamente dimenticato e richiuso senza motivi validi”.

Il settore infatti, dopo “aver alzato la voce” era stato riaperto in Emilia Romagna il 27 aprile. Da lì in poi le aperture sono sempre stata consentite. Zanella sottolinea che lo “stop sia assurdo” e aggiunge: “I proprietari restano fuori, ci consegnano il cane e noi glielo restituiamo dopo il trattamento. Noi abbiamo ozono, mascherine in plexiglass, guanti, gel, spray per forbici”. Il rispetto delle norme è assicurato!

È “assurdo che ci abbiano imposto nuovamente le chiusure”, soprattutto se si considera che, enfatizza Zanella, “per un cane è anche una questione di salute, specie quelli col pelo lungo” e che gli animali non contagiano.

Da lunedì sono oltre 20, nella sola provincia di Rimini, le attività per la cura dei piccoli animali che sono state chiuse. Sulla vetrina di Bau Bau Cherie, l’esercizio di Zanella, il grande cartellone “Io non contagio! Toelettature ingiustamente chiuse. Lottiamo per il benessere degli animali”.

La crisi morde anche le pensioni: si rischia un calo a partire dal prossimo anno

“Condizioni inaccettabili”. Amazon, indetto il primo sciopero nazionale dell’intera filiera