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Crisanti choc: “Festeggiamenti? Così passiamo dai clacson alle sirene delle ambulanze”

L’Italia sta lentamente ripartendo dopo essere stata messa in ginocchio da una pandemia e da due governi non all’altezza. E sta ripartendo anche grazie alla spinta di entusiasmo e di energia che sta portando la Nazionale italiana di calcio arrivata in finale agli Europei. Come accade da sempre, dopo vittorie così importanti nelle città italiane, ma anche nei piccoli centri, da Nord a Sud del Paese, esplode la festa. Caroselli, bandiere, colori, vita. Va tutto bene, benissimo. Tranne che per i virologi. Ormai sempre meno ascoltati dai cittadini che hanno capito la farsa (e una petizione online per chiedere che non vadano più in tv in poche ore ha raccolto migliaia di firme), provano a restare sulla cresta dell’onda vietando i festeggiamenti. E una frase di Crisanti a tal proposito è suonata davvero assurda. (Continua a leggere dopo la foto)

Andrea Crisanti, infatti, parlando di “tifo micidiale per il Covid”, dice che con questi festeggiamenti si rischia di passare “dal suono dei clacson a quello delle ambulanze”. Un’affermazione forte, decisamente oltre. Gli fa eco l’altro fan di lockdown e repressione della libertà, il professore dell’Ospedale “Sacco” di Milano, Massimo Galli, che parlando con Open dichiara: “Siamo al solito punto. Ce la siamo detta e cantata mille volte, la questione dei festeggiamenti si era già posta per lo scudetto Inter e ora poco è cambiato”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il riferimento è al 23 maggio scorso quando Piazza Duomo a Milano si riempì con oltre 30mila tifosi interisti incuranti delle norme anti-Covid. Nel citare questo esempio, però, Galli si dà la zappa sui piedi da solo, perché proprio in quell’occasione, nonostante assembramenti, mancanza di mascherine e festeggiamenti di ogni sorta, non ci fu neanche un contagiato. Continua Galli: “Tutte le situazioni che vedono tanta gente tutta insieme, anche se all’aperto, senza precauzioni, senza mascherine, che urla, strilla, canta e si parla addosso, sono per la variante “inglese” e ancor più per la più contagiosa variante Delta del Sars-Cov-2, ottime occasione per diffondersi ulteriormente”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Poi – aggiunge l’infettivologo – visto che il virus si diffonde soprattutto tra persone giovani, che sono la maggior parte di quelli che vanno in giro a fare caciara, è plausibile che saranno infezioni asintomatiche e pauci-sintomatiche, il che non vuol dire che non vadano in giro a contagiare altri, non raccontiamoci storielle”. Insomma, Crisanti e Galli sperano che la Nazionale perda, così gli italiani se ne staranno in casa e non andranno in giro a festeggiare e a contagiare.

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