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Coprifuoco alle 22, pranzi al chiuso solo da giugno: tutte le decisioni del governo Draghi

Delle richieste di ristoratori esasperati, ormai in ginocchio, costretti a non lavorare da oltre un anno e in attesa di aiuti che non arrivano mai, il governo ha deciso, coerentemente con quanto fatto in passato, di non curarsi troppo. Il coprifuoco, almeno per ora, resterà alle 22, con pressioni insistenti da parte dei rappresentati di categoria e dei partiti dell’opposizione, con Italexit di Gianluigi Paragone in prima fila, che potrebbe portare eventualmente a uno slittamento più avanti. Al massimo di un’ora, fino alle 23, perché al momento Draghi e Speranza di più non sembrano voler concedere. E con tutta calma, la fretta di chi vorrebbe finalmente mettere in cassa qualche soldo non è evidentemente cosa che interessa più di tanto chi occupa le stanze del potere.

Oltre al no al prolungamento dell’orario di coprifuoco, approvato nonostante l’astensione della Lega di Matteo Salvini, il governo ha anche allungato lo stato di emergenza, che durerà fino al 31 luglio. Con novità anche sul fronte delle limitazioni in vigore. Come anticipato dal Corriere della Sera, infatti, chi vive nelle zone gialle potrà andare a trovare amici oppure parenti nella Regione una sola volta al giorno: ci si potrà muovere in quattro persone, oltre ai minori.

La visita in quattro persone, sempre oltre ai minori, a parenti e amici sarà consentita anche in zona arancione, ma rimanendo all’interno del proprio Comune di residenza. Discorso diverso per la zona rossa, invece, dove resteranno del tutto vietate le visite. Sarà inoltre sempre consentito andare nelle seconde case ma si potrà spostare soltanto il nucleo familiare, e la casa non dovrà essere abitata da altre persone. Il titolare dovrà inoltre dimostrare di aver affittato o acquistato l’abitazione prima del 14 gennaio 2021.

Riapriranno, a partire dal 26 aprile, bar e ristoranti a pranzo e cena, ma soltanto all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi, con la distanza fissata a un metro. Per potersi sedere all’interno bisognerà invece aspettare il primo giugno, quando ci si potrà sedere al chiuso soltanto in zona gialla, dalle 5 alle 18. Bar e ristoranti chiusi, invece, nelle fasce arancioni o rosso.

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