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“Chi non si vaccina deve pagare più tasse”: dopo il green pass, l’ennesima proposta choc

In un clima sempre più intollerabile, in cui chi non si piega alla dittatura sanitaria viene additato ormai come un pericolo o addirittura un criminale, il governo è riuscito alla fine a far passare l’ennesima imposizione, calpestando definitivamente i diritti dei cittadini: per entrare al ristorante, accedere a un evento o visitare una fiera o un museo servirà il famigerato green pass, il certificato che attesta la vaccinazione o la negatività a tampone. Ignorando così i dubbi, legittimi, che ancora circondano i farmaci sul mercato, inefficaci nella lotta al Covid. Le proposte choc, però, non sono ancora finite.

"Chi non si vaccina deve pagare più tasse": dopo il green pass, l'ennesima proposta choc

Dopo settimane in cui si esperti e politici hanno invocato la possibilità di discriminare i non vaccinati impedendo loro una vita normale, richiesta assecondata dal governo che ha puntato tutte le sue fiches sul green pass, ecco infatti che l’odio dei sostenitori dei vaccini come unica strada da seguire si è ora spostato sul fronte fiscale. Con proposte che, in un contesto normale, sembrerebbero assurde, grottesche. E che invece purtroppo continuano a rimbalzare sui giornali.

Il ministro dell’Economica Daniele Franco, non proprio una figura secondaria nel governo Draghi, si è fatto per esempio avanti con l’ennesima trovata: legare il bonus vacanze alla vaccinazione. Chi non si sottoporrà alle cure anti-Covid, insomma, non beccherà un solo centesimo: “Credo sia un ulteriore incentivo al processo di vaccinazione” ha spiegato. Confermando la volontà dell’esecutivo di dividere la popolazione in due fasce, una delle quali ampiamente e pubblicamente discriminata.

A rincarare la dose è poi arrivato l’ex presidente Consob Giuseppe Vegas, che si è detto addirittura favorevole a un’imposta addizionale del 5% sul reddito dei non vaccinati, in quanto in caso di ricovero in ospedale finirebbero per sottoporre “il sistema sanitario a una serie di costi, mettendo in pericolo i consociati e causando danni a terzi”. Addirittura, dunque, un Fisco più feroce verso chi non si piega alle imposizioni dall’alto. Sembrerebbe la trama di un angosciante libro di fantascienza. Invece, purtroppo, è l’Italia del 2021, dove i diritti vengono calpestati ormai quotidianamente e i non vaccinati condannati alla pubblica gogna.

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