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Burioni si arrampica sugli specchi e peggiora le cose. Le goffe giustificazioni

Prima paragona i non vaccinati a evasori fiscali, poi (non contento) li definisce “sorci” e li vuole segregare agli arresti domiciliari. Travolto da polemiche e denunce, fingendo di scusarsi, fa l’offeso: “Il mio era un Tweet ironico”, si lamenta con fare da vittima. “Non mi hanno capito, comunque è colpa mia”. (Continua dopo le foto)

Ma la Superstar dei virologi da televisione non ce la fa proprio (a trattenersi) e ricomincia subito con gli insulti. La Meloni critica le sue esternazioni? “I neofascisti mi odiano”. Marco Rizzo si permette di dissentire? “Mi odiano anche i veterocomunisti”. Naturalmente il nostro virologo non riesce a spiegarsi come mai qualcuno possa dissentire. Parla come se ci fosse l’obbligo vaccinale: per lui chi esercita il diritto di scelta per la propria salute, evidentemente, è un soggetto da punire e da isolare dalla società. (Continua dopo la foto)

Burioni è sicuro solo di una cosa e lo dice al termine di queste bizzarre finte scuse: “Penso proprio di essere nel giusto”, cinguetta. E questo si era capito. Il problema è che il resto del mondo la pensa diversamente.

Non ne possiamo più di essere derisi senza aver fatto nulla di illegale

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