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Bassetti: “Dobbiamo arrivare al 90-95% di popolazione vaccinata”

Nei giorni in cui i dati e gli studi provenienti da Israele consigliano estrema cautela nel considerare i vaccini come l’unica possibile risposta al Covid, vista la risalita dei contagi anche in Paesi dove la somministrazione ha già interessato un’ampissima fetta della popolazione, in Italia è già scattata la corsa all’obbligo vaccinale. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri era stato chiaro: “O arriviamo all’80% di vaccinati o sarà inevitabile una forma di obbligo”. Ora, ecco arrivare il virologo Matteo Bassetti, che ha fatto irruzione nel dibattito alzando addirittura l’asticella.

Bassetti: "Dobbiamo arrivare al 90-95% di popolazione vaccinata"

Ospite del programma Coffee Break, in onda su La7, Bassetti ha infatti spiegato chiaramente: “Credo che l’80% della popolazione vaccinabile sia il minimo sindacale, non credo che con tale soglia si leverà completamente il rischio di vedere i nostri ospedali pieni durante i mesi di ottobre, novembre e dicembre di quel 20% di popolazione non vaccinata. La variante Delta è una malattia diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto un anno e mezzo fa, la sua contagiosità è molto maggiore rispetto al virus originale”. Ecco, allora, la soluzione proposta dal virologo, ormai star assoluta del piccolo schermo.

“Bisognerebbe tendere più al 90-95% di vaccinati, il che vorrebbe dire vaccinare tutta la popolazione, perché abbiamo un 5-6% di bambini sotto ai 12 anni che non possono vaccinarsi” ha spiegato Bassetti. Affrontando poi il tema dell’obbligo per la popolazione italiana: “La scienza e la medicina oggi sono tutte unite per proporre l’obbligo vaccinale, a questo punto la palla passa alla politica e alle istituzioni sanitarie, se si resta così il rischio è forte e lo abbiamo detto a gran voce”.

“La politica deve decidere da che parte stare, se dalla parte della scienza e della medicina portando avanti l’obbligo vaccinale attraverso gli strumenti che vorrà lei per vaccinare tutta la popolazione, come ad esempio levare dal green pass il tampone negativo. Chi può essere vaccinabile non può ottenere il green pass con il tampone. Oppure usasse altri strumenti, come i luoghi di lavoro sicuri, ma sono decisioni che spettano alla politica. Con la variante delta c’è il rischio di un ottobre molto molto caldo”. Tutto pronto, insomma, per l’imposizione del vaccino a tutti. E pazienza se fuori dai confini continuano a crescere dubbi e incertezze sui farmaci attualmente a disposizione.

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