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Bar e ristoranti chiusi dovranno comunque pagare il canone tv. Siamo alla follia

Non sono certo tempi facili, questi, per i ristoratori. Costretti da mesi ormai a fare i conti con le chiusure imposte da un governo puntualissimo nel pretendere e molto meno nell’aiutare. Con un piano vaccinazioni presentato come rapida soluzione alla pandemia e invece partito come peggio non si potrebbe, tra ritardi, tagli nelle scorte e le giustificazioni imbarazzate del solito Domenico Arcuri. Per non parlare, poi, della tendenza a colorare un po’ a casaccio le Regioni italiane, aumentando il senso di confusione e rendendo impossibile programmare per tempo ordini e prenotazioni. E, infine, con le richieste di pagamento del canone tv.

Bar e ristoranti chiusi dovranno comunque pagare il canone tv. Siamo alla follia

Sì, avete capito bene. Mentre le saracinesche continuano a rimanere rigorosamente abbassate, per ordine dell’esecutivo giallorosso, le richieste della Rai di pagare il canone arriva puntuale alla porta degli esercizi commerciali. Che, tra l’altro, non si trovano a dover sborsare 90 euro come i privati cittadini ma una cifra molto più alta, addirittura 407,35 euro. Un’ingiustizia insopportabile, in tempi di crisi in cui tantissime attività faticano a vedere la luce alla fine del tunnel. E così l’Anpci, l’associazione che rappresenta i piccoli Comuni, ha scelto di scrivere al ministero dello Sviluppo Economico per protestare.

Bar e ristoranti chiusi dovranno comunque pagare il canone tv. Siamo alla follia

Il contenuto del testo è stato reso noto in queste ore da Libero: nella lettera, si lamenta che le attività commerciali abbiano già subito un torto nel corso del 2020, quando sono state chiamate a versare il contributo alla Rai nel mese di gennaio salvo poi dover rimanere chiusi per la maggior parte dei mesi successivi. Un bis sarebbe veramente grottesco, vista la delicatezza del momento. La richiesta è quindi la sospensione dei pagamenti del canone, ma al momento su questo fronte non sembrano esserci schiarite. Bar e ristoranti, dunque, dovranno prepararsi al peggio.

Bar e ristoranti chiusi dovranno comunque pagare il canone tv. Siamo alla follia

Non c’è da stupirsi, allora, che molti gestori stiano inviando in questi giorni lettere alla Rai in cui scrivono di non voler procedere al pagamento in quanto il televisore del locale è stato riportato a casa. Insomma, quando si pensa di aver toccato il fondo ecco puntualmente arrivare l’ennesimo capolavoro del governo, impegnato a risolvere una crisi politica tutta interna mentre il Paese affonda. Il decreto per lo stanziamento di 5 miliardi per le attività in difficoltà è stato nel frattempo rimandato. Le priorità, evidentemente, sono altre.

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