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Vaccini venduti a peso d’oro e “immuni” al Fisco: così Big Pharma fa affari miliardari

Inefficaci, come dimostrato dal recente boom di contagi legato alla diffusione della variante Delta. Per nulla sicuri, con tanto di continui dietrofront dei governi nell’utilizzo dopo il verificarsi di conseguenze indesiderate purtroppo anche gravi nei cittadini. Eppure al centro di ogni dibattito politico, di ogni strategia possibile. E guai a chi si azzarda a criticarli, i vaccini, altrimenti si rischia di essere etichettati come “no vax”, “negazionisti della pandemia” e via dicendo. Qualcuno, però, nel frattempo ai farmaci deve dire grazie davvero: i colossi di Big Pharma, che hanno visto le loro casse gonfiarsi a dismisura.

Vaccini venduti a peso d'oro e "immuni" al Fisco: così Big Pharma fa affari miliardari

Non solo, infatti, le grandi aziende farmaceutiche hanno firmato contratti vantaggiosissimi con i vari governi, mettendosi al riparo da qualsiasi conseguenza penale e intascando miliardi di euro. Ma hanno iniziato a muoversi furbescamente per nascondere alle mani del Fisco i loro ricchissimi guadagni. Un recente report dell’organizzazione non governativa olandese Somo ha scoperchiato il vaso di Pandora, soffermandosi in particolar modo su Moderna, la biotech Usa che “sta facendo ricorso a strategie di elusione fiscale, per trasferire i suoi profitti in Svizzera e nello Stato del Delaware, negli Usa”.

Somo sottolinea come la Svizzera sia nota per le basse aliquote e la segretezza degli accordi fiscali, rendendo impossibile capire con esattezza quante tasse Moderna stia versando al Paese. Il tutto a fronte di un ricavo di circa 10,3 miliardi di dollari, con le singole dosi di vaccino pagate 22,5 dollari l’una: “Il fatto che Moderna sia intenzionata a ottenere gli introiti del vaccino contro il Covid-19 presso una filiale recentemente incorporata, con sede in una giurisdizione in cui non aveva una presenza significativa in precedenza, indica come questa mossa abbia una motivazione esclusivamente fiscale”.

Anche per quanto riguarda il mercato statunitense, Moderna pagherà una quota di tasse piuttosto ridotta. La sede dell’azienda è infatti in Massachusetts, ma da un punto di vista legale si tratta di una sussidiaria della parent company con sede in Delaware, Stato famoso per essere tra i più noti e utilizzati paradisi fiscali sul territorio statunitense, da tempo al centro di inchieste giornalistiche: “I profitti che Moderna sta traendo dai vaccini sono scandalosi – ha commentato Vincent Kiezebrink, ricercatore di Somo – Come società, stiamo pagando tre volte: finanziamo la ricerca sullo sviluppo dei vaccini, paghiamo prezzi gonfiati per acquistare quei vaccini e poi Moderna utilizza strutture fiscali per evitare le tasse sulle imprese”.

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