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“Si servono della paura”. Così la virologa Gismondo smaschera il governo: parole durissime

Pubblicato il 19/11/2021 08:15

Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica e virologia dell’Ospedale Sacco di Milano, torna all’attacco e stavolta è un vero fiume in piena contro l’attuale classe politica e il governo per la gestione della pandemia in Italia. In un’intervista rilasciata ad Affari Italiani va giù durissima: “Si governa gestendo il consenso tra una paura ed un’altra. Nelle prossime settimane ci sarà un incremento dei contagi perché sta nella natura della stagionalità del virus”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua Gismondo: “Ma i ricoveri si dovrebbero mantenere sotto una certa soglia. Dovrebbe essere così altrimenti perché ci siamo vaccinati? Perché abbiamo fatto i lockdown e usato tutte le misure di contenimento? La situazione dovrebbe essere più controllata. Non è più accettabile parlare di capodanni con le chiusure! Conosciamo il virus e sappiamo come contenerlo. Abbiamo fatto tutto quello che è stato chiesto. Adesso dovremmo raccogliere un po’ i frutti. E usiamo oltre i vaccini, che abbiamo visto che da soli non ce la fanno, le nuove terapie”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Ci sono – sottolinea la virologa del Sacco Gismondo – veramente delle assurdità incomprensibili. Non voglio sembrare complottista ma ci sono troppe cose in questa pandemia che restano inspiegabili, come i rapporti OMS-Cina, l’origine del virus, i contratti con le aziende dei vaccini. Troppe cose che non quadrano. Complotto no, ma, è triste dirlo, quando è arrivata la pandemia è stata anche colta come opportunità da qualcuno”. Poi l’altra stoccata al governo: “Non si spiega il fatto che debbano prorogare l’emergenza. E non si capisce a cosa serva”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Gismondo: “Perché i vaccini, il ministero della Salute, li somministra e ce li può somministrare addirittura rendendoli obbligatori anche senza lo stato di emergenza, tra l’altro lo fa già per alcuni settori. Le mascherine e le misure di contenimento sono compito del ministero della Salute e non abbiamo bisogno dell’emergenza. Qual è quindi la differenza? A cosa serve lo stato di emergenza? Noi ormai la patologia la conosciamo e la conteniamo con vari mezzi. Cosa c’è di extra che dobbiamo fare? Viviamo in una società che da tempo è anestetizzata dai media e da una politica che ha cercato di rendere i cittadini sempre più sordi e ciechi, quindi assolutamente… delegando tutto ciecamente”.

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