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Dal caso Orsini alla guerra, Santoro scatenato: così demolisce Draghi, il Pd, la Rai, l’Ue e il pensiero unico

Pubblicato il 01/04/2022 11:30 - Aggiornato il 03/08/2022 13:56

È un Michele Santoro scatenato quello che è stato ospite a “Piazza Pulita“, programma di La7 condotto da Corrado Formigli. Scatenato e libero, come sempre. E le sue sono dichiarazioni di fuoco, mal digerite di certo dai sinistri nostrani. Rivolgendosi a Letta e Draghi attacca: “Non avete pronunciato una sola parola per l’incredibile invito all’escalation di Biden. In compenso siete attivissimi nel ridurre al silenzio qualunque voce fuori dal coro. In nome della libertà avete steso sull’informazione un velo di uniforme conformismo che nemmeno ai tempi di Berlusconi. La Rai fa pena: il dolore dei civili scorre nei video come un flusso senza punti interrogativi. Non si deve certo nascondere il dolore, come fa Putin con le sue televisioni…”. La guerra in Ucraina? “In Rai il dibattito è sulla compagna di Montalbano”. Michele Santoro colpisce e affonda in un colpo solo Draghi, il Pd e la televisione pubblica. (Continua a leggere dopo la foto)

E ancora sulla Rai attacca: “I media non hanno mai goduto di uno stato di salute così forte, specie la Rai. Non ha una trasmissione di approfondimento leader, un genere in cui una volta trionfava. Non ha un programma di satira politica in prima serata: devi andare sul 9 per trovarne una. Non si fa un film che crei una discussione nel Paese”. Santoro non ha salvato nemmeno i telegiornali: “Vedo tre giornali identici! Forse sono matto io, ma abbiamo l’80% delle forze politiche al governo e quindi un’adesione bulgara alla guerra, e invece c’è il 30-40% di italiani che non sono d’accordo con il conflitto, questi dove si esprimono?”. Santoro ha dunque criticato gli Usa, a suo dire, più vogliosi di guerreggiare che di cercare la pace con il presidente russo Vladimir Putin. (Continua a leggere dopo la foto)

“Processiamo Putin, ma allora processiamo pure Bush… A Baghdad i bambini sono morti bruciati dai missili”. Michele Santoro ha posto l’accento non solo sulle brutalità dello zar, ma anche su quelle commesse dagli Stati Uniti in passato. Poi ha spiegato che – a suo parere – l’unico modo per fermare il presidente russo al momento è un accordo: “Questo è il momento migliore per fare un accordo con Putin, perché Putin non ha realizzato i suoi obiettivi. E’ in difficoltà, la guerra può finire solo se noi gli offriamo una via d’uscita”. Secondo Santoro, però, è necessario che l’Ue prenda le distanze dal presidente degli Stati Uniti: “Per offrire una via d’uscita a Putin, l’Europa deve dire a Biden che la sua linea è sbagliata, perché Biden non vuole la pace”. (Continua a leggere dopo il video)

Che cosa vuole Biden? Per Santoro “che noi continuiamo a sostenere con le armi la resistenza e che la resistenza cresca. Ma se gli ucraini ricevono più armi, i russi non saranno più in grado di reggere il conflitto”. Il rischio, allora, è che si arrivi a un punto dal quale poi è impossibile tornare indietro: “Loro hanno una sola arma fortissima, il più grande arsenale nucleare del mondo”, ha sottolineato Santoro. L’ospite di Formigli infine ha spiegato: “Se tu gli dai i missili a media gittata, armi da combattimento sul terreno di grandissima precisione, artiglieria pesante, e metti in difficoltà l’esercito di Putin, Putin può usare un’arma nucleare tattica o no? O dobbiamo seguire Zelensky, che è il nostro nuovo leader, e che ci dice ‘andiamo a vedere il bluff’?”. La chiusura sul Caso Orsini: “È una violazione costituzionale pretendere di non pagare un pensiero che si considera scomodo”.

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