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“Negativa e vaccinata, aveva solo un po’ di febbre”. A 17 anni muore poco dopo il ricovero

Pubblicato il 01/04/2022 08:53 - Aggiornato il 03/08/2022 13:56

“Maria aveva qualche linea di febbre e mal di gola; era risultata negativa al coronavirus in fase triage, aveva anche completato tutto il ciclo vaccinale anti-Covid e soprattutto non aveva malattie pregresse”. La ragazza è morta domenica scorsa all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove era entrata appena 36 ore prima. Il padre Gennaro adesso chiede di capire cos’è successo a sua figlia. Come riporta il Corriere, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti e ha disposto l’autopsia sul corpo della ragazza. Anche l’ospedale ha avviato un’indagine interna. (Continua a leggere dopo la foto)

Le condizioni di Maria, una volta arrivata in ospedale, sono apparse subito gravi, è stata intubata e ricoverata in Terapia intensiva”. In una nota la direzione dell’Azienda Ospedaliera ha precisato che “nonostante le cure intensive garantite dai sanitari, il successivo decorso clinico è stato così repentino da condurla al decesso in meno di 48 ore”. La famiglia per ora non vuole accusare nessuno, ha presentato una denuncia ai carabinieri di Marsciano e avviato una raccolta fondi (che finora ha raccolto oltre 1.400 euro) per sostenere le spese legali. (Continua a leggere dopo la foto)

“Travolti da questa tragedia che si è consumata in meno di due giorni – è scritto nell’appello sulla piattaforma Eppela – i genitori di Maria vogliono solo chiarezza e non puntano il dito contro nessuno ma è chiaramente legittimo voler capire cosa ha provocato la morte della loro figlia: vogliono solo sapere la verità e, se questa porterà alla luce responsabilità da parte di qualcuno, pretendono giustizia”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il padre Gennaro ha rilanciato la richiesta dal suo profilo su Facebook: “Cosciente di aver intrapreso un percorso giudiziario lungo, tortuoso ed oneroso… Ma voglio la verità per Maria… non vi chiedo fiori ma di sostenere e contribuire insieme a me per la causa, con una donazione libera e volontaria”.

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