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Liguria, autostrade in tilt: boom di disdette. Rivolta di sindaci e esercenti: “Ci uccidete”

Autostrade mette in crisi la Liguria. Cantieri, gestione folle della rete, ritardi e traffico in tilt: a causa di questi disservizi si sta verificando un boom di disdette ad alberghi e ristoranti, impianti balneari e villaggi. Gli esercenti sono sul piede di guerra e gridano tutta la loro rabbia nei gruppi sui social e nelle testate locali. Quella che doveva essere una ripartenza – soprattutto grazie al turismo e all’arrivo dell’estate – rischia di finire invece nell’ennesimo flop per colpa di Autostrade. “Che sia definita e resa pubblica la calendarizzazione degli interventi sulle autostrade, dando piena evidenza del ‘fine lavori'”, chiede la Cia Liguria che ha scritto al ministro Enrico Giovannini e al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Una situazione che, gestita in questo modo, sembra senza fine e non permette alcuna previsione”, scrive il presidente di Cia Liguria, Aldo Alberto. (Continua a leggere dopo la foto)

“La necessità di adeguare e mettere in sicurezza, la nostra rete autostradale è indubbia, ma trovarsi costantemente con decine e decine di chilometri di cantiere, rende impossibile spostarsi senza trascorrere, ore o giornate in auto, in una situazione che penalizza il singolo cittadino, gli autotrasportatori, l’agricoltura, che vede problematica la movimentazione delle merci – spesso deperibili – o le difficoltà per gli ospiti degli agriturismi, segmento della nostra offerta turistica già in grave difficoltà per le chiusure legate alla pandemia. Anche oggi abbiamo avuto lunghe code in molti tratti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Attacca ancora la Cia Liguria: “Il crollo del ponte Morandi, oltre a un pesante numero di vittime, ha portato a una situazione di quasi paralisi dei collegamenti – conclude il presidente di Cia Liguria – La sua ricostruzione, sia nei tempi che nel risultato tecnologico, è giusto motivo di orgoglio per il Paese, ma il disastro dei collegamenti nella nostra regione non è per niente risolto. E nel frattempo continuiamo a pagare il pedaggio”. (Continua a leggere dopo la foto)

Intanto 67 sindaci della Liguria, spinti dai loro concittadini e dagli esercenti, scrivono al governo: “Il Governo riconosca le infrastrutture della Liguria quale emergenza nazionale e nomini un commissario con poteri e risorse straordinarie”. È questa la richiesta avanzata da 67 sindaci delle province di Genova e Savona in una lettera al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

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