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La sinistra parla francese: tutti i politici dem che hanno fatto fortuna (parecchia) a Parigi

Pubblicato il 03/03/2022 13:16 - Aggiornato il 03/08/2022 14:06

Abbiamo raccontato spesso, attraverso le pagine del Paragone, dei legami con la Francia di alcuni politici italiani, che fuori dai confini spesso raccolgono più onori (e lauti compensi) che in patria. Una lista alla quale è iscritto secondo Panorama anche Enrico Letta, leader del Pd passato in qualche anno dalla coltellata alle spalle inflitta da Renzi con conseguente esilio a Parigi al ritorno in scena, in grandissimo stile, alla guida del principale partito di centrosinistra italiano. La trasferta oltralpe, però, non sarebbe stata affatto così drammatica come certe ricostruzioni potevano far pensare, anzi

Secondo il giornalista Antonio Rossitto, infatti, a Parigi Letta avrebbe accumulato una consulenza dopo l’altra. Parliamo, d’altronde, dell’esponente dem meglio retribuito: l’ultima comunicazione patrimoniale è stata di 622 mila euro, con riferimento al 2020. Come Prodi e D’Alema, l’attuale segretario del Pd può inoltre vantare una singolare medaglia al petto: quella della Legione d’Onore di Francia. La conferma di una fortuna trovata a pochi chilometri di distanza, oltre le Alpi.

Come riportato da Panorama, nel periodo parigino Letta avrebbe insegnato Europa e populismo, diventando addirittura direttore della Scuola di affari internazionali di Sciences Po. Nel 2016 la Legione d’Onore, definitiva consacrazione per le sue avventure trionfali in terra straniera. “Il 31 maggio 2016 è nominato nel comitato consultivo di Amundi, la più grande società di investimenti in Europa, controllata dal gruppo bancario francese Crédit Agricole”. Il 14 marzo 2021, la nomina a segretario del Pd. “Appena una settimana più tardi, viene annunciato l’ingresso nel cda di Crédit Agricole di una sua fedelissima, Alessia Mosca, ex parlamentare dem”.

Tra gli incarichi ricoperti in Francia, scrive ancora Panorma, anche un ruolo in Commissione per la riforma dello Stato voluta da Macron, l’ingresso nel consiglio di sorveglia del colosso pubblicitario francese Publicis e nell’advisory board internazionale di Tikehau Capitale, gruppo specializzato in patrimoni e investimenti. Infine, Letta sarebbe tra i fondatori della società di mediazione Equanim. Incarichi in alcuni casi ottimamente retribuiti: secondo Il Domani, il segretario dem avrebbe ricevuto 100 mila euro per sole 8 riunioni in Publicis, per esempio. Come già accaduto in passato, insomma, a certi esponenti di sinistra è sufficiente oltrepassare il confine per trovare, dalle parti di Parigi, una vera Eldorado.

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