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Bassetti contro Speranza. Scaricabarile fra fanatici “vaxisti”. Cosa ha detto

Pubblicato il 28/04/2022 13:40

A cosa è legato il recente allarme di epatiti acute, di origini ancora ufficialmente sconosciuste, che stanno colpendo i bambini in tutto il mondo? Un interrogativo che continua ad agitare la comunità scientifica e al quale ha tentato di rispondere Matteo Bassetti, primario della clinica delle Malattie infettive del San Martino di Genova: secondo l’esperto, un ruolo in questa faccenda potrebbe averlo giocato il lockdown imposto in molti Paesi contro il Covid.

Intervistato dal Giorno, Bassetti ha infatti spiegato: “Il virus potrebbe avere colpito questi bimbi in una fase successiva, perché ha trovato un sistema immunitario non in grado di difenderli. Esiste anche l’ipotesi che siano pazienti predisposti. Continuare a vivere con le restrizioni pone dei vantaggi, ma anche molti svantaggi”.

“Se dopo 3 anni di mascherina e senza aver fatto il vaccino prendiamo l’influenza, è possibile che ci siano complicanze maggiori – ha aggiunto Bassetti – Il sistema immunitario è disabituato a riconoscere il virus. Nei bimbi le conseguenze sono peggiori, perché il sistema è vergine”. La situazione, comunque, non sarebbe preoccupante: “I numeri non sono allarmanti, le epatiti di origini sconosciuta anche gravi ci sono sempre state e ci saranno sempre. La diffusione è sempre stata mondiale, ma nella stragrande maggioranza dei casi le patologie si autolimitano. Non terrorizziamo la gente”.

E’ importante però, secondo l’infettivologo, far sì che i bambini tornino alla vita pre-Covid: “Se non vai a scuola, usi sempre la mascherina e fai il lockdown, hai il vantaggio di non prendere il Covid, ma non fai fare ginnastica al sistema immunitario. Su 350 milioni di abitanti, con 70 milioni d bambini, 40 casi non mi pare una situazione preoccupante. Con ciò non dico che non si debba fare un’indagine epidemiologica. Facciamo squadra, non terrorismo”.

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