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“Ci dia una mano con il suo amico…”, scintille in aula tra Meloni e Renzi: il botta e risposta (VIDEO)

Pubblicato il 23/11/2023 20:36

Il video che riprende il vivace scambio tra Giorgia Meloni e Matteo Renzi, durante il question time con la premier nell’aula del Senato, e che anche noi vi proponiamo, sta facendo il giro della Rete e, come sempre accade, polarizza l’attenzione e divide tra chi sta dalla parte della presidente del Consiglio e chi, invece, sia d’accordo con il leader di Italia Viva. Il tema – quanto mai attuale, se pur di certo non inedito – del costo dei carburanti era solo uno dei tanti dibattuti nell’aula di Palazzo Madama. Dunque, dapprima concentriamoci sulle accuse del leader di Italia viva, che ha criticato la presidente del Consiglio sulla gestione della politica economica. Questo è soltanto l’incipit di Renzi: “Lei, signora presidente, ha vinto le elezioni grazie a una straordinaria prova di coerenza e lucrava il consenso sbandierando la bandiera della coerenza. Oggi non c’è un solo argomento in cui stia dimostrando coerenza”. Poi, più nel dettaglio: “Aveva detto in un meraviglioso spot che le accise sulla benzina erano uno scandalo e lei le ha aumentate”. In quello spot, per il leader di Italia Viva, Giorgia Meloni è stata “una straordinaria attrice” nella parte di un’automobilista. (Continua a leggere dopo il VIDEO)
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L’amico arabo

In realtà, si è trattato di un vero autogoal per Renzi e Giorgia Meloni ha avuto gioco facile nel ribattere, quando ha preso la parola, che “il costo della benzina, come lei sa, non dipende da me ma da quei Paesi che detengono il petrolio. Se ci vuole dare una mano con il suo amico Bin Salman, forse ci aiuta ad abbassare il prezzo della benzina. Visto che ha buoni rapporti con lui, faccia da ponte per aiutare gli italiani”, non prima di aver detto, sarcastica: ”Ringrazio Renzi per l’assist che non mi aspettavo”. La connessione tra il principe ereditario saudita e lo stesso Renzi, come è noto, pare piuttosto stretto, chiamando in gioco fondazioni di proprietà diretta della famiglia reale. Il leader di Italia Viva ha anche partecipato a eventi organizzati dalla Misk foundation, un’organizzazione no-profit nata nel 2011 dal volere di Mohammed bin Salman. È appena il caso di ricordare che l’Arabia Saudita non è precisamente un faro di democrazia e libertà civili, ma non è questo il tema del nostro articolo. Alle altre critiche rivolte da Renzi e altri esponenti della opposizione, ancora Giorgia Meloni ha replicato durante il question time in Senato. Sicché, in merito alle politiche economiche del suo governo, ha citato la cresciuta fiducia dei mercati: “La promozione di quattro agenzie di rating, che non sono di solito buone su questa materia”; il fatto che “lo spread sia ai minimi da molto tempo, sono dati che dicono qualcosa in più rispetto alle valutazioni delle opposizioni”. (Continua a leggere dopo la foto)
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La stoccata ai sindacati

In seguito, come riporta l’Adnkronos, la premier ha avuto qualcosa da dire anche per i sindacati. “Sull’attenzione messa per i rinnovi contrattuali – ha dichiarato Giorgia Meloni – devo dire che questo ha portato un cambio di atteggiamento da parte di alcune organizzazioni sindacali. Prima avevano una mobilitazione contenuta, ho registrato dal 2012 al 2022 solo 6 scioperi generali, ora se ne fanno due ogni anno, ma anche questa è una buona notizia”, ha ironizzato.

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