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“Sul conto mi sono rimasti 221 euro! Come me, tantissimi non sanno più cosa fare”

Di seguito riportiamo una delle numerose lettere di testimonianza che riceviamo dai nostri lettori.

Buonasera Dott Paragone. Mi chiamo B e sono la titolare di un piccolo negozio di abbigliamento donna, ovviamente, al momento chiuso. Sul conto corrente mi sono rimasti 221 €.  Si….esattamente 221 perché ho pagato quello che potevo per non ritrovarmi con troppi debiti arretrati.

Non ho preso un euro del contributo a fondo perduto del ristori bis per un problema al codice ateco e la sede dell’agenzia delle entrate della mia città (Asti) non sa dirmi se e quando verrà presa in considerazione l’istanza di autotutela regolamentare presentata.

Non prenderò nulla del decreto sostegno perché la differenza di fatturato tra il 2020 e il 2019 non è di almeno il 30% dato che in famiglia nell’anno 2019 i miei genitori di 80 e 81 anni hanno avuto problemi di salute e ho dovuto ovviamente e giustamente seguirli e quindi nel 2020 ho paradossalmente guadagnato pochi euro in più dell’anno precedente.

La proprietaria del negozio ha preteso il pagamento dell’affitto del negozio fino all’ultimo euro e le bollette sono regolarmente arrivate. Non calcoliamo le spese di casa e il fatto che vivendo da sola non ho altre entrate certe.  

Mi scuso per lo sfogo ma la prego di farsi portavoce di queste mie rimostranze perché come me siamo in tantissimi a non avere più neanche un euro per mettere qualcosa in tavola o pagare le bollette prima che ci taglino le utenze. Grazie

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