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“40mila euro di spese e zero incassi. Come pago merce, affitto negozio e casa, con una figlia a carico?”

Pubblicato il 09/12/2020 10:35 - Aggiornato il 09/12/2020 10:57

Continuiamo a condividere le numerosissime mail che ci stanno arrivando da tutti coloro i quali sono abbandonati dal governo. Da Nord a Sud, commercianti, ristoratori, artigiani… Le difficoltà sono reali e concrete, eppure dai piani alti non vedono, non sentono, non agiscono.Vergogna!

Massimo e Maria, proprietari del Moma Food, ci scrivono: “Carissimo Gianluigi, una sola domanda, chi ci risarcisce il mese di dicembre e parte di gennaio? Siamo una famiglia con due figli. Ristoratore con somministrazione aperto SOLO di sera, ho due mutui, tasse, bollette e affitto. I 4000€ ridicoli di Novembre sono già finiti per coprire Ottobre e Novembre. Grazie.” 

Un ristoratore denuncia: “Buonasera, ho seguito la trasmissione Diritto e rovescio. Colgo l’occasione per scrivere e raccontare la mia posizione. Mi chiamo Alberto Sironi, sono il proprietario del ristorante la Rosa Blu di Rivolta d’ Adda (CR). Le comunico che al momento non ho ricevuto il ristori. Grazie, vi auguro un felice Natale.” 

Schlemmer Manuela, proprietaria della gelateria Desideri di Montecatini Terme, scrive: “Buonasera Senatore, accolgo il suo appello e le confermo il mancato arrivi del ristoro di novembre. Grazie per l’attenzione”.

Mary scrive: “Ho un negozio di abbigliamento a Bollate, vendo da anni solo maglieria esterna da donna, sono stata in zona rossa quindi ho dovuto chiudere il negozio… La commercialista mi chiama e mi dice che non mi spetta il ristoro in quanto il mio codice merceologico include l’intimo, poiché la licenza vecchia in cui si mettevano vari articoli”. 

Jessica Moratti: “Buona sera. Sono un estetista di Mantova, zona rossa, io non ho ricevuto nulla. Questa è la mia partita Iva 01810160208. Grazie.” 

Anche Laura Bevilacqua, estetista, ci ha inviato una mail in cui si legge: “Buongiorno, sono una piccola imprenditrice, estetista, che lavora nella bassa bergamasca. Ho chiuso l’attività il 6 novembre perché zona rossa e, fortunatamente, ho potuto riprendere a lavorare il 30 novembre. Il decreto ristori BIS prevedeva un ristoro del 200% rispetto al fondo perduto di primavera. Premettendo che comunque non sarà sufficiente a coprire i mancati incassi, ad oggi 4 dicembre, non ho ancora ricevuto nulla. Come la mettiamo?”

Affiliazioni Sardegna: “Mai preso un euro dallo stato… 2 societá 6 dipendenti”.

Rossana, scrive: “Noi vorremmo che fosse creato un codice ateco per la vendita di abiti da sposi e cerimonia perché ricadiamo in abbigliamento generico e per questo non siamo stati considerati. La categoria che si occupa dell’abbigliamento risulta da maggio attiva. Io ho pagato 40.000€ di spese nel 2020 dai miei risparmi con incassi 0 adesso non ho più nulla. Come pago merce, negozio e casa visto che sono sola con una figlia da mantenere? Nessuno si è mai occupato di noi in 1 anno di stop e senza date di ripartenza per le cerimonie. Le sono grata. Buonasera.” 

Linda Betti, con poche parole comunica: “Niente ristoro! Pontedera Pisa. Mali snc. Partia iva 01545750505”. 

Il giglio Laboratorio Orafo: “Ciao sono un artigiano di Sassari che ha perso il 90% del fatturato perché fornivo oggetti della tradizione ai commercianti che non hanno comprato niente.” 

Anche l’attività “Gioielli Vogliotti” di Vogliotti Maurizio assicura:  “No ristori”. 

Giuseppino Cossu, Bontà Sarde: “Buona sera Gianluigi, rappresento un’azienda commerciale che opera in campo agroalimentare e in dieci mesi abbiamo ricevuto solamente €2.200. Con un calo del fatturato annuo del 35 %. Prossimi alla chiusura se non arriveranno i Ristori. Cordiali saluti.”

Fabrizio Chiarini: “Buonasera Gianluigi, ma è normale che i ristori si basino tutti solo sul fatturato di aprile? Perché non si valuta un trimestre? Piuttosto che un semestre? Per lo stato italiano sono più ricco dell’anno scorso. Complimenti.”