Vai al contenuto

“Il decreto sostegni? L’ennesima presa in giro e vi spiego perché”

Pubblicato il 20/03/2021 16:33

di Pasquale Naccari, Tutela Nazionale Imprese

Dall’8 marzo 2020 al 19 marzo 2021, per colpa del Covid, ma sopratutto a causa delle decisioni del governo, la mia attività è stata aperta 19 settimane. Ovvero, su un totale di 375 giorni, 242 sono state di chiusura. Persi 133 giorni di aperture serali. I costi, però, hanno continuato a correre ed ora, al netto dei ristori, dovrò trovare 90mila euro per coprire i costi generati dalla chiusura, non calcolando quelli generati dalle riaperture a singhiozzo!

Per rispettare le norme del distanziamento, nel mio locale ho dovuto ridurre all’aperto il 35% dei posti a sedere, al chiuso il 45%. Ho speso per consulenze tecniche, per i separatori di plexiglas, per sanificare gli ambienti etcetc. Ho comprato non si sa quanti flaconi di gel igienizzante e mascherine. Nei giorni di apertura, ho dovuto sostenere il 100% dei costi a fronte di un calo di incassi del 34%.

Anche durante i 242 giorni di chiusura con fatturato a 0, ho dovuto pagare l’affitto, che il proprietario mi ha ridotto del 25%, il condominio, luce, acqua, gas, rifiuti, telefono, Siae, canone Rai, consulente del lavoro, commercialista, contributi, e, ai miei dipendenti, ho versato tredicesima, quattordicesima, accantonamenti Tfr, festività non godute, bonus Renzi, conguaglio di fine anno, senza considerare i costi per le aperture e chiusure a singhiozzo, ai quali meglio non pensi nemmeno, visto quanti sono.

Solo nei mesi di chiusura ho affrontato perciò costi fissi pari a 116.800 euro, a fronte di circa 40.000 euro di ‘ristori’, compreso bonus filiera e 2.500 euro dalla Regione Toscana. Aggiungendo ai costi fissi i 1.000 euro al mese, che, per ipotesi, sono necessari per sopravvivere (anche se a Firenze solo per l’affitto ci vogliono 900 euro in media), i costi fissi – e solo, ripeto, per i periodi di chiusura sia a pranzo che a cena – salgono a 127mila euro. Secondo lo Stato, dunque, io dovrò trovare 90mila euro per non far fallire la mia azienda, un’azienda solida, che ha sempre pagato le tasse, e tante, e che prima della pandemia dava lavoro a 34 persone. A me non sta affatto bene, e a voi?