in

Migranti, in Europa decidono tutto Macron e Merkel. Con Erdogan trattano loro, Italia fuori

L’Ue tedesca è fallita. Prendiamone atto. Nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus, Francia e Germania continuano a fare – economicamente parlando – quello che vogliono, mentre l’Italia egli altri Paesi devono sottostare alle regole europee. E, come se non bastasse, anche sul fronte dei migranti – che continua a essere un’emergenza – il presidente turco Recep Tayyip Erdogan incontra, in videoconferenza, i leader di Germania e Francia (e Regno Unito) Angela Merkel e Emmanuel Macron per discutere sulla revisione dell’accordo tra Unione europea e Turchia sulla gestione dei migranti e dei rifugiati.

Avete capito, dunque? Decidono lor. Macron e Merkel. Sena l’Italia, senza l’Europa. Decidono la Germania e la Francia per tutti. La conferenza è stata voluta dal presidente turco, dopo che nelle scorse settimane lo stesso Erdogan ha annunciato che Ankara non intende più rispettare l’accordo del 2016 con l’Ue in base al quale veniva impedito ai migranti che si trovano nel territorio della Turchia di raggiungere l’Europa. In conseguenza di ciò, migliaia di migranti si sono ammassati nelle scorse settimane al confine greco-turco, dove sono stati respinti dalle forze di sicurezza elleniche.

Erdogan si è anche recato la scorsa settimana in visita a Bruxelles per chiedere una conferenza volta a discutere della questione migratoria. Inizialmente l’idea era quella di organizzare una conferenza a Istanbul, ma a causa del coronavirus è stato concordata una videoconferenza a quattro in programma oggi. Anche la situazione in Siria sarà un tema della videoconferenza tra Turchia, Germania, Francia e Regno Unito.

Angela Merkel

L’UE tedesca ha mostrato di essere ancora una volta un gigante dai piedi di argilla. E l’Italia, ma prima ancora dell’Italia, la Grecia, continua a pagare carissimo il prezzo del fanatismo di questa folle ideologia ordoliberista. Come ha scritto Giulio Sapelli qualche giorno fa, la Germania non rinuncerà a lucrare anche sul disfacimento dell’UE.

Ti potrebbe interessare anche: Sulla testa dell’Italia pende ancora la spada del Mes: anche in tempo di crisi, l’Europa insiste con la riforma

Non bastano i 26 miliardi del governo: per battere il coronavirus servono più risorse (e un’Europa molto più coraggiosa)

Made in Italy e export in crisi, ma Ursula e l’Europa si affrettano a chiudere il TTIP