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“Misure illegali e insensate”. Vaccini e restrizioni, il clamoroso mea culpa tedesco. E il ministro…

Pubblicato il 14/03/2023 22:30

“Misure insensate e illegali”, quelle prese in epoca Covid. Non lo diciamo noi, e neppure qualche No Vax brutto e cattivo, ma lo scrive Der Spiegel, il principale settimanale tedesco, di ispirazione socialdemocratica e in prima fila ad appoggiare le chiusure e le restrizioni che anche il popolo tedesco ha subito. Ma c’è di più, e di più clamoroso: negli stessi giorni il ministro della salute, Karl Lauterbach (che pure è in carica dall’8 dicembre 2021, in piena epoca Covid) ha affermato, e questo è davvero sensazionale, che Big Pharma dovrebbe “pagare le cure per gli effetti avversi dei vaccini”. Ecco, esattamente, il passaggio che più colpisce, e che vorremmo ascoltare anche in Italia: “I profitti per i produttori di vaccini sono stati esorbitanti, sarebbe in realtà un buon gesto che contribuissero al costo delle cure”. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire in questi casi. Entrambe le notizie, naturalmente, sono state “silenziate” in Italia a esclusione de La verità, con Patrizia Floder Reitter. Curiosamente, i professionisti dell’informazione tedesca fanno autocritica e, adesso, si accorgono che i diktat che anche il popolo tedesco ha subito avessero ben poco di scientifico; altrettanto curioso che il ministro della Salute, di fatto, sconfessi se stesso. (Continua a leggere dopo la foto)
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mea culpa tedesco vaccini

Tornando a Der Spiegel, nel suo editoriale, il direttore Alexander Neubacher, noto giornalista economico, ora si dice preoccupato “in retrospettiva” per la facilità con cui le libertà civili sono state sospese “nella nostra presunta società liberale”. E dunque: “Molte misure pandemiche erano prive di senso, eccessive e illegali”, passando poi a elencarle, ma non vi è necessità di riportarle perché, dal coprifuoco al divieto di viaggiare, sono le medesime che abbiamo subito noi. La differenza è che da noi nessuno pare intenzionato a fare mea culpa. (Continua a leggere dopo la foto)

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Il ministro Lauterbach, dal canto suo, propugna “un riconoscimento più rapido” dei danni da vaccini, snellendo le procedure medico-burocratiche, impegnandosi a varare un piano di ricerca delle terapie necessarie per le persone colpite da effetti avversi e per giungere a “un risarcimento”.

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