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Israele, terza dose a tappeto: ora la fanno anche ai 12enni

Nel Paese “modello” della vaccinazione si viaggia a 8 mila contagi al giorno. Avevano detto che il vaccino avrebbe risolto tutti i problemi. Poi hanno ritrattato imponendo la seconda dose, perché una non bastava. Adesso si accorgono che nemmeno con due si è al sicuro, forse è per questo che i contagi continuano a viaggiare a gonfie vele. E quindi ecco che arriva la terza dose, e magari tra un po’ diranno che ce ne vuole una quarta. Israele non accetta discussioni e procede spedita con la vaccinazione a tappeto, aprendo ora la terza dose anche ai minorenni, dai 12 anni in su. (Continua a leggere dopo la foto)

La decisione di diversi Paesi di offrire il terzo richiamo è stato oggetto di critica anche da parte dell’Oms, che insiste sul fatto che prima bisognerebbe dare l’accesso ai vaccini ai Paesi più poveri. Spiega Rai News: “Ma Israele, con i suoi 9,3 milioni di abitanti, sfiora quotidianamente un bilancio giornaliero di 8 mila casi Covid e dunque il premier Naftali Bennett sta cercando di rafforzare la sua campagna di vaccinazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

“La terza dose di vaccino funziona”, ha assicurato in una nota, annunciando che ora è “disponibile dai 12 anni in su”. Il premier ha aggiunto che sono ormai due milioni gli israeliani che hanno ricevuto la terza dose e che “l’aumento della grave morbilità ha cominciato a rallentare”.

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